FUTURES IN ROSSO, NON AIUTANO I DATI MACRO

15 Luglio 2008, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa sono in forte ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in netto calo per l’azionario. Gli ultimi dati macro hanno fatto ben poco per risollevare gli indici dai minimi.

Nel mese di giugno le vendite al dettaglio sono cresciute di appena lo 0.1% nonostante il programma di stimolo fiscale per $50 miliardi promosso dal governo; sono invece risultati in rialzo, oltre le attese, i prezzi alla produzione, spinti dalle componenti del petrolio e dei generi alimentari. Migliore delle attese l’attivita’ manifatturiera nell’area di New York che pero’ ha segnalato una nuova contrazione.

Si continua a respirare dunque un clima di pessimismo a Wall Street, con gli operatori incerti sul futuro di molte banche dopo il recente collasso di IndyMac (IMB), il crollo di Bear Stearns a marzo e le difficolta’ dei giganti dei mutui ipotecari Fannie Mae e Freddie Mac che hanno costretto governo e Fed ad un intervento d’emergenza. I due titoli continuano pero’ a cedere terreno, in ribasso di oltre il 15% nel preborsa.

In giornata e’ prevista una testimonianza di Ben Bernanke al Senato Usa in cui saranno forniti maggiori dettagli sull’operazione condotta sulle due societa’ semigovernative e sulle condizioni economiche piu’ in generale. Negli ultimi minuti e’ stata anche annunciata una conferenza stampa del presidente Bush incentratat sul mercato dei mutui.

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Sul fronte societario, cattive notizie da Detroit: il colosso dell’auto General Motors (GM) ha annunciato un nuovo piano di ristrutturazione che prevede la sospensione del dividendo e il taglio del 20% dei salari. Nel comparto finanziario, riflettori puntati ancora su Lehman Brothers (LEH): stando ad un articolo pubblicato dal New York Post, il CEO della banca sarebbe seriamente intenzionato a rendere il gruppo privato. Commenti negativi sono stati espressi su Wachovia (WB) il cui titolo arretra del 9% in questo momento.

Tra le aziende che diffonderanno i risultati trimestrali in giornata si distingue il gigante dei semiconduttori Intel (INTC) (subito dopo la chiusura). Il colosso dei prodotti di largo consumo Johnson & Johnson (JNJ) ha riportato utili per azione di 6 centesimi superiori alle stime degli analisti.

Sugli altri mercati, estende il rialzo il greggio. Al momento i futures con consegna agosto segnano un progresso di $1.16 a $146.34. Sul valutario, l’euro e’ schizzato ad un nuovo record rispetto al dollaro nonostante la fiducia dei consumatori in Germania sia scivolata ad un minimo storico. Al momento il cambio tra le due valute e’ pari a 1.5987. Ancora in buon progresso l’oro a $982.10 (+$8.40) l’oncia. Salgono i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.82%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 12.50 punti (-1.02%) a 1215.80.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -10.50 punti (-0.58%) a 1792.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 103 punti (-0.93%) a 10932.00.

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