FUTURES IN ROSSO IN ATTESA DEI DATI MACROECONOMICI

2 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e un quarto dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa sono in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in calo per l’azionario.

C’e’ incertezza tra gli operatori in vista del rilascio del dato sul comparto manifatturiero (16:00 ora italiana). “Partiremo in rosso, e potremmo rimanere in territorio negativo se non ci sara’ la spinta proveniente dall’indice ISM” ha affermato Heinz-Gerd Sonnenschein, equity strategist di Postbank. “L’ideale sarebbe assistere ad un recupero dell’indicatore oltre quota 50”. Lo scorso mese l’ISM manifatturiero si attesto’ a 48.6 punti; le attese degli analisti per il dato odierno sono per una contrazione a 48 punti.

Ad appesantire il settore finanziario fin dal preborsa e’ il warning lanciato da Bradford & Bingley, societa’ britannica attiva nel comparto dei mutui. L’azienda ha comunicato che non sara’ in grado di rispettare le stime sui profitti e che avviera’ un’operazione di incremento di capitale attraverso la vendita delle proprie azioni. Nel primo trimestre, circa il 39% delle istituzioni finanziarie facenti parte dell’S&P00 hanno deluso le attese degli analisti.

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Ad occupare la scena fin dai primi minuti potrebbero essere anche i titoli farmaceutici in occasione dell’annuale meeting della American Society of Clinical Oncology. Dai dati rilasciati da Imclone (IMCL) e Genentech (DNA) sono emersi segnali contrastanti sui farmaci Erbitux e Avastin (anti-tumorali): il primo sarebbe inefficace nei casi di una mutazione del gene, l’altro invece sembra frenare l’avanazamento della malattia se somministrato durante il processo di chemioterapia. In rally (+30%) invece, il titolo Acorda Therapeutics grazie ai risultati incoraggianti riscontrati nella Fase III dello studio su un farmaco contro la sclerosi multipla.

Nel settore auto, Toyota Motor (T) potrebbe essere costretta a rivedere al ribasso le stime sulle vendite americane a causa della deludente domanda per autocarri; General Motors, invece, potrebbe beneficiare di un articolo apparso sul settimanale finanziario Barron’s secondo cui il titolo sarebbe diretto verso i $30 prima, e $45 poi, una volta che la robusta riduzione dei costi iniziera’ ad avere riflessi positivi sugli utili.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, il greggio sta trattando al ribasso. I futures con consegna luglio segnano una perdita di $1.19 a $126.16 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in calo rispetto al dollaro a quota 1.5521. Stabile l’oro a $891.00 l’oncia (-$0.50). In lieve progresso i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.02%.

Alle 14:15 (le 8:15 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 6.80 punti (-0.49%) a 1393.80.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -7.25 (-0.36%) a 2028.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 61 punti (-0.48%) a 12576.

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