FUTURES: CORSA CONTINUA, OCCHI SU BANCHE CENTRALI

24 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si profila una seduta positiva per l’azionario americano, con i contratti sui principali indici di Borsa che quando manca un’ora e mezzo al suono della campanella sono orientati in lieve rialzo (vedi quotazioni a fondo pagina).

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Gli investitori sembrano dunque intenzionati a cavalcare il momento positivo del mercato, incoraggiati dai segnali di un miglioramento delle attivita’ economiche giunti negli ultimi giorni.

Tuttavia l’economista Nouriel Roubini, noto ribassita, ha detto di vedere un enorme rischio di ricaduta prima di una nuova ripresa. Se infatti le Banche Centrali dovessero applicare una politica di stretta monetaria troppo in fretta, rischierebbero di compromettere la ripresa economia, facendola ripiombare in una fase di stagflazione. Tuttavia se allo stesso tempo non agiranno abbastanza in fretta, “verranno puniti dai vigilanti dei mercati obbligazionari” e i rendimenti sui Titoli di Stato a lungo termine e i tassi di prestito saliranno.

Gli istituti centrali del mondo non sembrano pero’ intenzionati ad imporre una stretta monetaria sul breve termine. Rappresenta un’eccezione Israele, con l’istituto centrale che proprio oggi potrebbe invece rivedere al rialzo i tassi guida.

Con un agenda macro scarna di appuntamenti di rilievo, saranno le notizie societarie a polarizzare l’attenzione degli investitori. Procter & Gamble potrebbe decidere di vendere le sue attivita’ di farmaci per cui e’ richiesta la prescrizione per $3 miliardi alla societa’ Warner Chilcott, stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, che cita persone informate sui fatti. Sotto i riflettori sara’ anche il settore auto, con il programma di incentivi “Cash for Clunkers” che scadra’ questa notte.

BBVA accelera di quasi il 2% dopo che la banca spagnola ha acquistato $12 miliardi di asset dall’americana Guaranty Financial e dopo essere stata promossa da J.P. Morgan a Overweight da Neutral. Anche la concorrente Banco Santander sta giovando di un upgrade da parte degli stessi analisti.

Tra i titoli in evidenza nelle primissime, figurano American Express e Capital One, favorite dai commenti positivi degli analisti, mentre sembra non volersi fermare la corsa di AIG. In denaro anche RBS, mentre il rincaro delle commodity favorisce titoli dei colossi energetici e minerari, in particolare Rio Tinto, con cui Chinalco ha avviato le trattative.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in rialzo il greggio. I futures con consegna settembre guadagnano $0.10 0 a $74.09 al barile. Sul valutario, euro sostanzialmente invariato nei confronti del dollaro a quota $1.4325. Avanza anche l’oro a $957.60 l’oncia (+$2.90). In calo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.5500% dal 3.5560% di venerdi’.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 3.30 punti (+0.32%) a 1028.50.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +2.50 punti (+0.15%) a 1638.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 34 punti (+0.36%) a 9523.00.