FUTURES ANCORA DEBOLI DOPO I DATI MACRO

17 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Dopo aver chiuso in rialzo nove delle undici sedute, oggi il mercato sembra dunque intenzionato a prendersi una pausa, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca mezz’ora all’inizio delle contrattazioni scambiano in calo, seppur lieve (vedi quotazioni a fondo pagina).

I listini, in sofferenza per il rafforzamento del dollaro fin dalla prima parte della mattinata, non sono stati aiutati dalle ultime cifre macroeconomiche: i prezzi alla produzione sono infatti cresciuti meno del previsto in ottobre. Alle 15.15 italiane il focus del mercato si spostera’ sugli aggiornamenti relativi alla capacita’ di utilizzazione degli impianti e alla produzione industriale. Da quest’ultimo dato gli economisti si aspettano in media un incremento dello 0.3% dopo il +0.7% di settembre.

Alle 19 italiane sara’ invece la volta dell’indicatore mensile sulla fiducia nel mercato immobiliare a cura della National Association of Home Builders , con il consensus che un rialzo a quota +20 in novembre, due punti sopra la lettura di ottobre. Il mercato immobiliare e’ tornato sotto i riflettori dopo che Home Depot ha sottolineato di aver riscontrato ultimamente segnali di stabilizzazione e in attesa della pubblicazione degli aggiornamenti relativi ai nuovi cantieri edili e alle licenze edilizie.

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Il presidente della Fed di San Francisco, Janet Yellen, si e’ chiesta oggi da Hong Kong se le politiche monetarie non potrebbero essere utilizzate per agire contro “i potenzialmente pericolosi sbalzi di prezzi di asset”. La risposta pero’ non e’ semplice”, ha proseguito, “perche’ l’uso delle misure in materia di politica monetaria per questi fini necessariamente compromette il raggiungimento di altri obiettivi macroeconomici”.

I dati sui flussi netti di capitale di settembre, che verranno diffusi alle 15 italiane, dovrebbero mostrare che i Paesi non hanno smesso di comprare debito americano nonostante le grandi difficolta’ incontrate dal dollaro negli ultimi tempi. Oggi il biglietto verde sta tentando di riscattarsi, con il Dollar Index – misura dell’andamento delle valuta americana contro le sei principali concorrenti – che si muove in rialzo dello 0.4% a quota 75.20.

Nell’universo societario, Target ha riportato utili per azione di $0.08 superiori alle attese, ma accompagnati da un fatturato deludente, seppur in crescita dell’1.4% anno su anno. L’azienda ha preferito mantenere un approccio cauto per quanto riguarda la performance negli ultimi tre mesi dell’anno. Da parte sua la societa’ di vendite al dettaglio The TJX Companies ha annunciato conti fiscali sostanzialmente in linea con le stime, ma ha anche fatto previsioni inferiori al consensus per quanto riguarda i risultati del quarto trimestre.

Home Depot ha archiviato il terzo trimestre con una flessione del 9% dei profitti, che comunque non e’ stata cosi’ accentuata come gli analisti si attendevano. La societa’ ha precisato che ci sono ancora molte pressioni al ribasso cui dover far fronte nel settore, ma allo stesso tempo ha sottolineato di aver riscontrato alcuni segnali positivi di stabilizzazione.

Intanto la concorrente Lowe’s ha annunciato una contrazione degli utili del 30%, ma ha allo stesso tempo visto un miglioramento di alcuni dei mercati dove ultimamente il business andava peggio, tra cui la California, la Florida e alcune aree del Sudovest degli Stati Uniti. Sempre all’interno del comparto, Target rendera’ noti oggi i conti fiscali.

Pacific Sunwear of California rischia di essere seriamente colpita dalle vendite dopo aver detto di aspettarsi un rosso trimestrale piu’ pesante del previsto nell’ultimo periodo dell’anno, a causa del calo di una ventina di punti percentuali delle vendite registrate nei negozi aperti da almeno un anno. Nel terzo trimestre la perdita e’ stata invece pari a $10.9 milioni.

Sugli altri mercati, sull’energetico cede terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre lasciano sul campo $0.60 a quota $78.30 al barile. Sul valutario avanza il dollaro, con l’euro che si indebolisce nei confronti del biglietto verde a $1.4885. Ritracciano i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre perdono $9.40 a quota $1129.80 l’oncia. In ribasso i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ salito al 3.3600% dal 3.3310% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 2.30 punti (-0.21%) a quota 1104.00.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in calo di 5.00 punti (-0.28%) a 1798.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 21 punti (-0.20%) a 10.347.00.