FUTURE USA: NESSUNA PRESA DI PROFITTO

3 Settembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

A due ore dall’inizio delle contrattazioni, i future sugli indici americani sono tutti in rialzo.

Sul fronte macroeconomico oggi sono attesi i dati sulla spese per le costruzioni per il mese di luglio. A meno di grosse sorprese (atteso +0,2%) il dato non dovrebbe avere un grosso impatto sul mercato. Nel pomeriggio di New York verra’ poi pubblicato il Beige Book della Fed. Anche in questo caso, essendo una sorte di riassunto commentato, a quanto gia’ rilevato in precedenza, l’effetto sorpresa dovrebbe essere escluso.

Per quanto riguarda il cambio euro-dollaro da segnalare una nuova discesa sotto quota $1.08, anche questa volta prontamente recuperata (almeno per ora). Il susseguirsi di dati positivi sull’economia americana contrapposti a segnali negativi provenienti dal Vecchio Continente, insieme alle manovre della BOJ per indebolire lo yen dovrebbero continuare ad avvantaggiare il biglietto verde nel breve periodo.

Sul fronte obbligazionario nuovo calo dei Treasury con i tassi vicino ai massimi delle ultime 52 settimane e una curva dei rendimenti che rimane ancora molto ripida. Il 16 settembre e’ attesa la prossima riunione del FOMC. Per il momento il mercato non sconta un cambiamento di linea nella strategia del braccio operativo della FED, anche se e’ ormai chiaro che un rialzo dei fed funds non e’ piu’ questione di se ma solo di quando.

Alle 13:30 (le 7:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 guadagna 3.30 punti (+0,32%), a 1025,40 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 6,00 punti (+0,44%) a 1.369,00 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones sale di 33 punti (+0,35%) a 9.554 punti.

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare rendimenti al 4,57%.

 

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