FUSIONE AOL-TIME WARNER: PROTESTE A WASHINGTON

26 Aprile 2000, di Redazione Wall Street Italia

Oggi si chiudono i termini per l’annunciata fusione America Online (AOL) e Time Warner(TWX), mala situazione potrebbe ancora cambiare.

Martedi’ le societa’ ICast e Tribal Voice, che gestiscono siti dedicati alla difesa dei consumatori, hanno consegnato all’organo di controllo Federal Communications Commission documenti di accusa contro l’attivita’ monopolistica di AOL nel mercato della tecnologia dei messaggi istantanei.

ICast sostiene che la fusione, se approvata senza condizioni, darebbe a AOL un incentivo a controllare le notizie e le informazioni ai consumatori, considerando che gia’ ora controlla oltre il 90% degli utenti dell’applicativo “instant message” – un software per lo scambio di messaggi scritti in tempo reale su Internet.

Tribal Voice sostiene anche che AOL non ha tenuto fede alla promessa di sviluppare un sistema per la compatibilita’ dei messaggi istantanei attraverso l’Internet con altre tecnologie.

Oggi, dovrebbe essere la volta dei gruppi di protezione dei consumatori Consumer Uniom, Media Access Project e Center for Media Education.

Anche questi lamentano la concentrazione di potere nei settori televisivo e Internet, e l’impatto che una tale fusione potrebbe avere sull’industria della distribuzione Internet attraverso linee telefoniche e via cavo.

Naturalmente AOL sostiene che l’acquisto di Time Warner non portera’ che benefici ai consumatori, offrendo loro piu’ scelte e quindi prezzi piu’ convenienti.

Il titolo America Online e’ in aumento del 5,17% a 61 dollari, quello Time Warner cresce del 5,8% a 89,93 dollari.