Ftse Mib in area 20.600, ecco i titoli di oggi a cui guardare

1 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Avvio in rialzo per le borse europee dopo le perdite delle ultime quattro sedute, con gli investitori incoraggiati dai dati manufatturieri sopra le attese in Cina e da quelli macro dagli Usa.

Dopo una partenza negativa per via del downgrade della Spagna da parte di Moody’s e del massiccio salvataggio bancario in Irlanda, le borse del Vecchio Continente hanno virato in territorio positivo nel primo pomeriggio ieri dopo la diffusione di dati Usa, che hanno mostrato una revisione al rialzo del Pil e una lettura migliore del previsto delle richieste di sussidi alla disoccupazione, salvo poi perdere nuovamente terreno.

PIAZZA AFFARI

Apertura in rialzo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB in area 20.600 pts. Attenzione rivolta questa mattina a Pramac, che ha stipulato con i principali istituti finanziatori del Gruppo un Accordo Quadro per la rimodulazione del debito.

Occhi puntati anche su Fiat, in evidenza ieri sulla scia delle dichiarazioni dell’Ad Marchionne dal Salone dell’auto di Parigi, che confermano il positivo stato di salute del gruppo torinese pur in un quadro difficile per il settore. Marchionne ha dichiarato che il 3Q è andato bene ed ha ribadito che considera probabile una revisione al rialzo degli obiettivi 2010.

Marchionne ha aggiunto che le vendite di auto nel mese di settembre non sono andate molto bene in Italia e in Europa, mentre sono positive in America Latina. A favorire il titolo hanno inoltre contribuito alcune rinnovate dichiarazioni di interesse da parte del presidente di Volkswagen per Alfa Romeo.

Occhi puntati anche su Finmeccanica dopo che la società del gruppo, Ansaldo Breda, e Bombardier hanno firmato il contratto da USD1,54 mld per la fornitura di 50 treni ad altavelocità a Trenitalia, del gruppo Ferrovie dello Stato.

ALTRI TITOLI

Telecom Italia (EUR1,025): ha ceduto il 70% di Elettra a France Telecom sulla base di un enterprise value di EUR20,0 mln.

Pininfarina (EUR3,5475): Vincent Bollorè ha dichiarato di essere pronto ad entrare nel capitale di Pininfarina nel caso arrivasse una richiesta dalla famiglia in questo senso.

Energia: l’Autorità per l’energia ha deciso di ridurre dello 0,5% i prezzi di riferimento dell’energia elettrica e dello 0,1% quelli del gas a partire da oggi, per tutte le famiglie e piccole aziende che ancora non sono passate al libero mercato.

INTESA SANPAOLO (EUR2,3825): gli analisti di RBS hanno avviato la copertura sul titolo con giudizio buy e target price di EUR3,32.

FIAT (EUR11,32): da seguire le azioni del Lingotto in vista della diffusione da parte del Ministero dei Trasporti, dei dati relativi alle immatricolazioni di auto in Italia nel mese di settembre.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, l’euro è balzato stamane ai massimi di 5 mesi nei confronti del dollaro a ridosso di 1,37 mentre il biglietto verde è in calo sullo yen, ma comunque sopra quel minimo di 15 anni che aveva spinto le autorità giapponesi ad intervenire a metà settembre.

Da notare anche il dollaro australiano, che ha mostrato guadagni sulla scia dell’indice Pmi manifatturiero cinese, risultato più forte delle attese, a53,8 in settembre da 51,7 di agosto.

Sul fronte delle commodities, il greggio passa di mano sulle piazzeasiatiche sopra gli USD 80,0 al barile, vicino ai massimi di sette settimane, sulla scia di dati migliori della attese per il settore manifatturiero cinese. L’oro si mantiene nelle vicinanze dei massimi di tutti i tempi in zona USD1.310,0 per oncia.

MACROECONOMIA

In Usa, le richieste di sussidi alla disoccupazione hanno registrato un calo nell’ultima settimana, mentre il Pil finale sul secondo trimestre è stato rivisto al rialzo a +1,7% dalla precedente lettura di +1,6% e rispetto al consensus di +1,6%. Infine, l’indice Ism indica un miglioramento dell’attività economica a New York a settembre per la prima volta in quattro mesi.

In Cina, il settore manifatturiero è cresciuto a settembre a 53,8 dal 51,7 di agosto, battendo le previsioni di 52,0. E’ il diciannovesimo mese consecutivo che il PMI ufficiale resta sopra la soglia di 50, che segna il limite tra contrazione ed espansione dell’economia.

Lato macro, in Europa si conosceranno il dato definitivo dell’indice PMI manifatturiero di settembre ed il tasso di disocupazione di agosto in Eurolandia che è atteso invariato al 10%.

Negli Usa sono attesi l’indice ISM manifatturiero di settembre, previsto a 54,5 pts rispetto ai 56,3 delmese precedente, le spese per le costruzioni di agosto, viste in calo dello 0,4%, in recupero però in confronto alla flessione dell’1% precedente, ed infine il dato definitivo della fiducia Michigan di settembre, atteso a 67 pts,in calo rispetto ai 68,9 pts dell’indicazione preliminare, ma in crescita in confronto ai 66,6 del mese precedente.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

I Bund hanno aperto in leggero calo nell’attesa di una seduta positiva per le borse euroee dopo che un dato sul settore manifatturiero cinese e dati Usa più forti delle attese hanno accresciuto la fiducia per una ripresa globale.

Dopo la precisazione ieri dell’ammontare del costo per il salvataggio di Anglo Irish Bank da EUR34,0 mld e la riduzione del rating della Spagna, i titoli di stato dei paesi periferici dovrebbero vedere continuare il miglioramento già iniziato ieri.

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