Frode mutui, i banksters continuano a farla franca

24 Maggio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Duro colpo per l’amministrazione Obama e per la sua lotta contro le banche, colpevoli a vario titolo della crisi finanziaria che ha travolto il mondo. Il mondo giudiziario continua a non riuscire a comminare pene contro i responsabili di quella crisi, che sono stati ribattezzati in diversi casi con l’appellativo di “banksters”, da “banchieri” e “gangster”.

Ieri la Corte d’Appello di New York ha deciso che Bank of America non dovrà più pagare una multa di 1,27 miliardi di dollari, comminata per violazioni avvenute nel programma “Hustle” dalla controllata Countrywide Financial (rilevata nel 2008).

E’ stata così ribaltata la decisione di un giudice che aveva accusato il gruppo di avere truffato i contribuenti americani vendendo attraverso la sua controllata mutui in sofferenza ai colossi Fannie Mae e Freddie Mac, i due gruppi nazionalizzati nel settembre 2008 e che garantiscono la grande maggioranza dei mutui americani.

Nel 2013 una giuria aveva giudicato Bank of America responsabile di quanto accaduto tra il 2007 e il 2008. La corte d’Appello ora si è schierata dalla parte dell’istituto di credito dicendo che il governo non ha fornito prove sufficienti durante il procedimento avviato nel 2012.

Il ribaltone della corte d’Appello avrà da ora in poi conseguenze sugli standard che saranno da ora in poi adottati per ascrivere a banche e società il reato di frode.

Tuttavia secondo  quanto riporta il Wall Street Journal la sentenza della corte di New York non va ad alterare la natura e gli importi degli accordi giudiziali per complessivi 45 miliardi di dollari raggiunti tra le banche di Wall Street – Citigroup e Jp Morgan Chase in testa – e il dipartimento di Giustizia Usa.