Fotovoltaico, celle solari più produttive con il rock

8 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Strano ma vero. Secondo uno studio condotto dalla Queen Mary University e dall’Imperial College di Londra, le vibrazioni della musica rock potenzierebbero l’efficienza delle celle solari.

Un gruppo di scienziati della Queen Mary University e dell’Imperial College di Londra hanno fatto una scoperta sorprendente: le alte frequenze della musica rock e pop rendono le celle solari fino al 40% più efficienti.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Advanced Materials, dimostra come i dei piccoli nanotubi di ossido di zinco coperti con un polimero attivo, utilizzati per trasformare la luce in energia elettrica, reagiscano alle alte frequenze presenti nelle canzoni e aumentino le vibrazioni dei nanotubi stessi, incrementandone in modo sensibile la produttività.

L’ossido di zinco è un materiale piezoelettrico che quando viene sottoposto a una pressione o a una vibrazione, produce tensione elettrica. Steve Dunn, dalla Facoltà di Ingegneria e Scienza dei Materiali della Queen Mary, ha detto che “tra i sistemi per convertire le vibrazioni in energia elettrica questo è uno sviluppo davvero promettente, che mostra un insieme di proprietà fisiche che possono anche migliorare di molto le prestazioni di un impianto fotovoltaico”. (TMNEWS)