M5S, Di Maio a Cernobbio. Imposimato: “Che tristezza”

1 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – E’ polemica all’interno del Movimento Cinque Stelle in merito alla partecipazione del candidato pentastellato al governo, il vicepresidente del Senato Luigi Di Maio al Forum di Cernobbio.

A puntare il dito è il presidente onorario della Corte di Cassazione, Ferdinando Imposimato, sostenitore dei Cinque Stelle.

Che tristezza che il candidato premier del M5S Di Maio sieda a Cernobbio, con un esponente della Trilaterale, che voleva la riforma della Costituzione. Il dialogo con i nemici della democrazia non è tollerabile. È la fine dell’alternanza.

Il riferimento del giudice è alla commissione Trilateral nata negli Anni Settanta per creare un think tank tra Stati Uniti, Europa e Giappone sui temi dell’economia, della politica e della tecnologia e spesso associata al gruppo Bilderberg e considerata dai grillini più cospirazionisti un club chiuso dove si decide il destino dell’economia mondiale.

“Non dobbiamo commettere l’errore di rimanere al chiuso del nostro guscio. Un Movimento che si candida a governare il Paese deve farsi conoscere, deve raccontare all’esterno l’idea di Italia che intende realizzare, non può commettere l’errore di rimanere chiuso nel proprio guscio per paura di contaminarsi invece di far circolare e di affermare, con autorevolezza e indipendenza, le proprie idee e i propri valori, anche tra chi non la pensa allo stesso modo. Racconterò a una platea di interlocutori italiani e stranieri cos’è il M5s e con che programma intende cambiare l’Italia. Chi mi ascolterà potrà farsi un’idea più autentica e realistica di ciò che siamo rispetto a quello che leggono sui giornali e credo sarà un’occasione preziosa per il Movimento e per loro. Ad ogni modo, pubblicherò il contenuto integrale del mio intervento”.

Ha cercato così di giustificarsi Luigi di Maio ma ormai lo strappo con il giudice che lo aveva incoronato candidato premier si è compiuto.