Forex, scenari post Brexit per dollaro, yen e sterlina

18 Luglio 2016, di Alberto Battaglia

Il mercato delle valute nel dopo Brexit ha contribuito a favorire gli acquisti sulle monete percepite come sicure, in particolare lo yen giapponese e il dollaro. A distanza di quasi un mese dal referendum è legittimo chiedersi come l’inatteso evento dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea possa influenzare ancora il Forex. La sterlina, com’è ovvio, è la valuta che sconterà maggiormente quanto accadrà all’economia britannica man mano che le prospettive future per il Paese si rivelano. Secondo Matteo Paganini, capo analista presso Fxcm Italia, la svalutazione già sperimentata dalla moneta britannica, che porterà necessariamente a maggiori costi per le importazioni e al conseguente rialzo dell’inflazione, non sarà fronteggiata dalla Banca d’Inghilterra attraverso rialzi dei tassi. Un eventuale aumento del costo del denaro consentirebbe di attirare maggiori capitali dall’estero e bilanciare il deficit corrente strutturale in cui si trova il Regno Unito. Secondo Paganini, tuttavia, questa strada non verrà percorsa “in quanto l’aumento potenziale dei prezzi sarebbe dovuto a shock esogeni (svalutazione della sterlina e bilancia dei pagamenti in ulteriore peggioramento) e non a fattori congiunturali strutturali”.

Dato lo scenario che si profila l’analista non esclude “ulteriori tentativi ribassisti da parte del pound contro l’euro, con l’area di 0.8800 che potrebbe rappresentare un buon livello di attrazione per le quotazioni che, se si dovessero portare oltre quest’area, potrebbero tentare delle ulteriori estensioni verso 0.9050”.

Per quanto riguarda yen e dollaro, invece, le aspettative da tenere d’occhio sono quelle sul futuro rialzo dei tassi da parte della Fed, che innescheranno rafforzamenti del dollaro sull’euro, ma anche dello yen, almeno in una prima fase. Così Paganini:

“Nel momento in cui gli investitori dovessero formare le proprie aspettative sul ritmo di rialzo del costo del denaro, potremmo assistere a riallocazione di portafogli che potrebbero condurre a uscite dall’azionario a favore del reddito fisso americano, il che, in questa prima fase, potrebbe condurre a rafforzamenti di yen in quanto valuta rifugio”.

Nel momento in cui dovesse avvenire nei fatti il rialzo dei tassi della Fed, allora il rafforzamento del dollaro andrebbe anche a incidere sul cross con lo yen a favore del primo sul secondo.
Un altro capitolo dell’analisi di Fxcm riguarda il real brasiliano, che ultimamente si è ripreso sull’euro, anche grazie all’elezione di un ministro delle Finanze dalle idee più ortodosse e per questo gradite dagli investitori internazionali. Tuttavia “siamo ben lontani da una ripresa strutturale”, l’elemento chiave per un rafforzamento stabile della moneta nazionale brasiliana, per cui questo trimestre sarà cruciale per la “valutazione sul sentiment soprattutto degli investitori esteri che potrebbe migliorare e portare a lievi affievolimenti dell’attuale stagflazione nonché un certo sollievo alla divisa brasiliana”, conclude Paganini.