FOREX: POSIZIONI SPECULATIVE IN MOVIMENTO

7 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di venerdì si è conclusa con un ulteriore calo dei tassi sul tratto a due anni mentre sul decennale sono rimasti stabili, con lo spread sul 2-10 anni a 214 pb da 210 del giorno prima.

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Il membro della Bce Stark ha evidenziato come al momento non sussistono rischi sui prezzi, ma nel momento in cui emergeranno segnali di rialzo sarà necessario ritirare gli stimoli attualmente in vigore al fine di garantire la stabilità dei prezzi. Fondamentale sarà infatti trovare il momento adatto in cui applicare una strategia di uscita. Di questo è stato anche discusso nella riunione del G20 del fine settimana in cui i paesi membri si sono impegnati a coordinarsi senza però indicare una data precisa.

Oggi gli operatori resteranno in attesa dei dati sugli ordini industriali tedeschi di luglio che daranno indicazioni sulla produzione del terzo trimestre. Negli Usa i tassi di mercato sono saliti soprattutto sulla parte lunga della curva, comportando un aumento dello spread 2-10 anni da 243 a 251pb. Il rialzo dei tassi è stato determinato in buona parte da un aumento delle aspettative di inflazione come evidenziato dalle breakeven dei Tips decennali, passate da 168 a 177pb.

L’incremento dei tassi è stato favorito da: 1) proseguimento del recupero delle borse, con l’indice S&P500 guidato dal settore tecnologico, energetico ed industriale; 2) annuncio di aste per un totale di 70Mld$ nel corso della settimana di bond a 3, 10 e 30 anni. Infine, sul fronte macro ha contribuito il calo degli occupati non agricoli inferiore alle attese malgrado il tasso di disoccupazione ad agosto sia salito ai massimi dal 1983 al 9,7% dal precedente 9,4%. Il calo degli occupati non agricoli è stato pari a 216.000 unità, il livello più basso del 2009. Sono però state leggermente riviste al rialzo le perdite avvenute a luglio e giugno.

Nel week end i ministri delle finanze ed i governatori delle banche centrali del G20 hanno raggiunto un accordo di massima su: 1) necessità di rafforzamento patrimoniale da parte delle banche; 2) fissazione di criteri standard nella politica di remunerazione. Non sono però stati forniti dettagli.

Nel prossimo summit dei leader del G20 a Pittsburgh il 24-25 settembre, il Financial Stability Board sarà chiamato ad illustrare specifiche proposte circa la trasparenza della remunerazione dei banchieri, inclusa la possibilità di richiedere indietro parte dei bonus, ed assicurarsi che questi ultimi siano allineati con gli obiettivi di creazione di valore nel lungo termine per gli azionisti. Infine segnaliamo che i rappresentanti del G20 hanno ritenuto che sia troppo presto per cominciare a rimuovere le misure di sostegno economico (tra cui i bassi livelli di tassi) alla luce dell’elevata incertezza dell’outlook economico e della fragilità del recupero.

Nel frattempo il Fmi ha aumentato le stime di crescita globale per il 2010 al 2,9% dal 2,5% di luglio. Per il 2009 il Pil dovrebbe contrarsi dell’1,3% dal -1,4% precedentemente atteso. Oggi i mercati Usa rimarranno chiusi per festività nazionale.

Valute: ancora trading range per l’Euro/Dollaro. I livelli di resistenza si collocano a 1,4380 e 1,4450. I supporti a 1,4180 e 1,40. Secondo il Cftc, la scorsa settimana gli speculatori hanno ridotto le posizioni rialziste sul cross. Il rialzo delle borse ha dato luogo ad un deprezzamento dello Yen verso le principali valute. Verso Dollaro il supporto si colloca in prossimità di 91,75, mentre verso Euro il supporto si colloca a 131. Secondo il Cftc, la scorsa settimana gli speculatori hanno aumentato di molto le posizioni combinate nette lunghe in Yen vs Dollaro.

Materie Prime: tra gli energetici forte rimbalzo per il gas naturale (+8,8%) dopo i crolli dei giorni precedenti. Ancora invariato intorno ai 68$/b il greggio Wti. Contrastati i metalli industriali, intorno alla parità i metalli preziosi. Tra gli agricoli in rialzo il caffè (+2,6%) favorito dal ribasso delle scorte all’ICE, in forte calo lo zucchero (-6,7%).

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