FONDI: YUPPIE VENUTO DALL’AUSTRIA RISCHIA 10 ANNI

25 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

E’ finito alla sbarra con l’accusa di truffa aggravata Michael Berger, il giovane finanziere rampante che e’ riuscito a fare un buco di $400 milioni con il suo Manhattan Investment Fund.

L’avventura di Berger inizia nel 1995 quando, appena ventiquattrenne, dall’Austria sbarca a Wall Street e riesce a convincere un gruppo di ricchi investitori a puntare su un nuovo hedge fund.

La quota minima di adesione e’ di $250.000, ma nonostante sia un perfetto sconosciuto negli ambienti finanziari, Bergen riesce a far firmare circa 300 persone per un totale di $575 milioni.

I talenti dello yuppie austriaco nel trovare sottoscrittori non hanno pero’ riscontro nel campo della finanza: nel marzo del 1998 Bergen prevede che la situazione economica sia prossima a deteriorarsi e scommette contro titoli come Yahoo! e Amazon.com.

Per nascondere le perdite – sostiene la procura generale di Manhattan – Bergen avrebbe creato di sana pianta falsi rendiconti finanziari: nel 1997, quando la perdita aveva gia’ superato i $300 milioni, il rapporto periodico inviato regolarmente ai sottoscrittori di Manhattan Investment Fund parlava di un guadagno del 27,4%.

Quando poi i revisori di Deloitte & Touche hanno chiesto maggiore documentazione prima di certificare i bilanci, il giovane manager li ha semplicemente licenziati in tronco.

Bergen, cui e’ stato ritirato il passaporto ed e’ in liberta’ dietro il pagamento di una cauzione di $175.000, rischia sino a dieci anni di carcere e una multa da un milione di dollari.