Fondatore Vanguard: “comprate in Borsa, è controcorrente”

13 Giugno 2017, di Livia Liberatore

Andate controcorrente, comprate titoli azionari”. Così suggerisce il fondatore della compagnia di gestione degli investimenti Vanguard in un’intervista a Bloomberg. Jack Bogle, 88 anni, sostiene che gli Stati Uniti siano il posto migliore per investire, perché hanno l’economia più orientata alla tecnologia in tutto il mondo e si può scommettere sul fatto che faranno meglio di tutti gli altri paesi.

“Si tratta di una scommessa semplice, su quale sarà l’economia più forte nel lungo periodo, ha continuato Bogle. Tutte le persone con cui parlo mi dicono che sto sbagliando. Se dai retta alla maggioranza, allora puoi anche buttare la mia opinione nel cestino della spazzatura”, ha dichiarato il navigato gestore di Vanguard.

Bogle rivendica la sua esperienza in questo campo, nel quale ha lavorato per anni ed è cresciuto professionalmente, e insiste a dire che la folla ha sempre torto. Bogle non crede neanche nei mercati emergenti perché pensa che nel lungo periodo la loro crescita non sarà così grande come molti sostengono e in ogni caso mai quanto ampia quanto quella degli Stati Uniti.

“Sono più rischiosi e sensibili ai tassi di interesse, più sensibili alle dichiarazioni e azioni della Federal Reserve. E non hanno la diversità che abbiamo negli Stati Uniti”.

Bogle starebbe cercando di convincere gli operatori di Borsa che investire ora che l’indice S&P 500 si trova a livelli record è agire in controtendenza. L’idea che l’acquisto di azioni statunitensi alle altezze da capogiro attuali dei prezzi sia opportuna è un argomento che tuttavia ha sorpreso molti commentatori.