Fmi lancia allarme default banche: colpa di Fed e Bce

11 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – I mercati stanno scontando il rischi crescenti di inadempienze future delle banche a causa delle politiche espansive. E’ quanto sottolineato in uno studiodel Fondo monetario internazionale sulla stabilità finanziaria, che dovrebbe essere pubblicato la prossima settimana.

Ad anticipare il contenuto sono i media Usa, che mettono così in luce le possibili complicazioni dovute all’allentamento senza senza precedenti intraprese da parte della Federal Reserve, la Banca d’Inghilterra, la Banca centrale europea e la Banca del Giappone. Anche se dal punto di vista azionario, le quotazione delle banche americane a differenza di quanto è successo in Europa e in Gran Bretagna, sono state relativamente colpite dalle vendite, il pericolo intravisto dal Fmi vale per il settore creditizio di entrambe le sponde dell’Atlantico.

In particolare, i bassi tassi di interesse – secondo quanto sottolineano dall’istituto di Washington – alimentano i rischi di un rinnovo dei prestiti non performanti (ovvero a rischio insolvenza) che nel futuro potrebbe tradursi in un aumento dei default delle banche stesse.

“Un ritardo nel risanamento dei bilanci potrebbe essere una delle ragioni per cui le aspettative del mercato sono per un aumento del rischio di insolvenza della banca nel medio termine”, dice la ricerca del Fmi.