Fisco: ultime novità su Imu, Tasi e cedolare secca

10 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Continua l’iter per l’adozione in via definitiva del disegno di legge di Stabilità e in Parlamento parte la corsa agli emendamenti. Su 3600 presentati, i gruppi politici ne hanno selezionato “solo” 400, tra cui tiene banco il capitolo sulla casa.

Le ultime proposte contenute negli emendamenti, che con tutta probabilità passeranno senza alcun ostacolo, riguardano la cancellazione dell’Imu e della Tasi sulla casa concessa in comodato d’uso gratuito ai figli e sulla casa di proprietà che viene concessa, in base alla sentenza del giudice, all’ex coniuge.

Rimanendo in ambito immobiliare, un emendamento del Pd che trova consensi anche in Area Popolare, Lega Nord e Gruppo Misto prevede l’introduzione di un’aliquota Imu-Tasi ridotta al massimo, ossia al 4 per mille, per i proprietari che affittano un immobile di proprietà a canone concordato.

Il Partito democratico inoltre propone da una parte di stabilizzare la cedolare secca con aliquota ridotta al 10% sugli affitti e dall’altra parte aumentare dagli 8 a 20mila euro il tetto per l’acquisto di mobili per le coppie under 40 anni (non più 35 quindi) anche senza dover eseguire lavori di ristrutturazione.

Tra le altre proposte contenute negli emendamenti alla legge di Stabilità che oggi saranno presentate da parte del Governo troviamo anche la proroga al 2016 degli sgravi contributivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato specie nel Mezzogiorno, l’innalzamento dal 140 al 160% del valore dei super ammortamenti, l’estensione dell’ecobonus all’85% e su un tetto di 500 mila euro per i lavori di risparmio energetico realizzati su immobili di importante pregio artistico o storico.

Divide il nuovo limite all’uso del denaro contante che dagli attuali 1000 potrebbe salire a 3mila euro, mentre la Lega Nord chiede un innalzamento fino a 12.500 euro e Forza Italia a 6.000 euro.

Infine novità per quanto riguarda gli enti locali. I Sindaci hanno chiesto l’istituzione di un’imposta “sul traffico di passeggeri da porti e aeroporti” che sia destinata alle città metropolitane, l’estensione a tutti i comuni non solo quelli turistici della tassa di soggiorno e lo stop alle multe stradali ridotte al 30% se sono pagate entro 5giorni lavorativi. “E’ un flop” spiegano dall’Anci.