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Finmeccanica: Pansa nuovo AD. Da India stop ai pagamenti. Maroni trema

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ROMA (WSI) – Alessandro Pansa: è lui il nuovo amministratore delegato di Finmeccanica, stando a quanto ha stabilito il consiglio di amministrazione della società, che è stato convocato d’urgenza dopo l’arresto del presidente e amministratore delegato Giuseppe Orsi, per corruzione internazionale.

Di fatto, Orsi è finito in manette, insieme ad altri vertici di Finmeccanica, per tangenti del valore di 51 milioni di euro, pagate per assicurarsi la vendita di 12 elicotteri al governo indiano. Governo che ha bloccato il pagamento da 750 milioni affermando di essere pronto “a rinunciare alla commessa”.

Orsi ha mantenuto comunque la carica di presidente, che può essere revocata soltanto dall’assemblea.

Dal cda, anche la nomina di Guido Venturoni a vice presidente. Intanto, in due giorni il titolo Finmeccanica ha perso a Piazza Affari più del 10%, cedendo nella giornata di ieri -4%. Incognite sulla sua performance, dopo che la Consob ha deciso di non rinnovare il divieto per le vendite allo scoperto.

Sul titolo si è scagliata anche la scure dell’agenzia di rating Moody’s che, pur confermando la valutazione “Baa3”, ha abbassato l’outlook a ‘negativo’ da ‘stabile’. Decisione motivata con l’arresto di Orsi, definito una “distrazione per il management”, che rischia di aumentare l’incertezza sull’atteggiamento dei clienti. “Orsi era considerato strumentale all’esecuzione di successo dei piani per migliorare il profilo di credito della società”.

A questo punto è attesta per la prossima riunione dei soci, che si terrò il 2 e il 15 aprile. Pansa potrebbe essere anche sostituto e dunque ricoprire in questo arco temporale una funzione solo ad interim, con la nomina di un nuovo amministratore delegato.

Nel toto nomi figurano, tra gli interni al gruppo, l’ad di Ansaldo Energia Luciano Zampini, l’ad e dg di Mbda Antonio Perfetti e Daniele Romiti di AgustaWestland; le soluzioni esterne più accreditate sono quelle dell’ad di Fs Mauro Moretti, dell’ad di Telecom Franco Bernabé e dell’ad di Avio Francesco Caio.

Da segnalare che il Tesoro detiene in Finmeccanica il 30,2%: il futuro di Finmeccanica resta dunque molto ancorato alla politica, checché se ne dica. D’altronde, come dimostra il caso Monte dei Paschi di Siena, Piazza Affari è sempre più legata alla politica.

Dal canto suo, il caso Finmeccanica, che diventa una vera e propria patata bollente per la Lega. Tanto spaventato, il leader della Lega Roberto Maroni ha deciso di querelare il Fatto Quotidiano. GUARDA VIDEO

L’ex responsabile delle relazioni esterne di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni ha riferito infatti ai magistrati che la promozione di “Giuseppe Orsi da amministratore delegato di Agusta a capo di tutta Finmeccanica, è avvenuta grazie al pagamento di una tangente di 10 milioni alla Lega Nord e a Comunione e Liberazione”.

Ma in tutto questo, che fine ha fatto il caso che vede protagonista il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi? Stando a quanto riporta il Fatto Quotidiano, infastidito da alcuni articoli del Sole 24 Ore, l’ex amministratore delegato di Finmeccanica Orsi chiese aiuto proprio a Squinzi: “Ascolta io volevo dirti una cosa, non l’ho fatto…in tutti questi giorni però mi sembra che abbia superato il limite. Cioè il giornale che mi attacca di più è il Sole (Sole24ore, ndr) e io non, è l’unico e non lo ritengo. Ho veramente fatto fatica e non te ne avevo voluto parlare…”. Squinzi ha risposto di non essersi “accorto” che forse si è un po’ “distratto”, e poi ha rassicurato il manager: “Comunque interveniamo subito, eh!”.

Un 2013 nero per Piazza Affari, in termini di credibilità. Oltre a Mps e Finmeccanica, scandali per Eni, con l’apertura dell’indagine anche nei confronti dell’amministratore delegato Paolo Scaroni, Unipol, per i derivati e titoli tossici che hanno provocato perdite ingenti ai clienti; Banca Popolare di Milano, che avrebbe finanziato la criminalità organizzata.