FINANZIARI SOTTO LA LENTE DEGLI ANALISTI

3 Gennaio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Il 2001 sara’ ricordato come uno deglia anni peggiori per il settore del brokeraggio, nonostante la ripresa delle contrattazioni durante il quarto trimestre.

Ma una vera ripresa e’ ancora lontana. Gli analisti infatti, pur riconoscendo le drastiche misure di riduzione dei costi adottate dall’industria, pensano che la ripresa dipendera’ l’anno prossimo dalla salute dell’economia.

Secondo Ken Perkins, analista di Thomson Financial/First Call, il miglioramento economico dovrebbe stabilizzare i mercati e favorire la spesa in conto capitale delle aziende, stimolando IPO e fusioni.

Per il 2002 le previsioni sul tasso di crescita economico sono miste – variando dal 3-3,5% della Federal Reserve al 2% di JP Morgan allo 0,1% di Goldman Sachs – e Guy Moszkowski, analista di Salomon Smith Barney pensa che piu’ veloce la ripresa, piu’ sostenuto sara’ il volume delle fusioni e delle acquisizioni.

Da parte sua si aspetta per le maggiori societa’ di brokeraggio una crescita dei profitti compresa tra il 7 e il 9% (7% per Goldman Sachs (GS – Nyse) e 9% per Merrill Lynch(MER – Nyse) con un aumento del fatturato variabile tra il 2 e il 4%.

Una crescita non certo sostenuta, ma decisamente incoraggiante. Judah Kraushaar, analista di Merrill Lynch ha gia’ iniziato a vedere una ripresa del settore nel quarto trimestre, dopo che le societa’ hanno registrato il peggiore trimestre dal 1998.

Sia Goldman Sachs che Morgan Stanley(MWD – Nyse) hanno registrato infatti un calo degli utili superiore al 40% e comprendendo Bear Stearns(BSC – Nyse) e Lehman Brothers(LEH – Nyse), i broker hanno visto un calo del 15% del fatturato e del 32% dei profitti.

Nel quarto trimestre Kraushaar prevede per Goldman utili pari a $1,09 ad azione (superiori alle aspettative medie di Wall Street di 87 centesimi) per Morgan Stanley 68 centesimi ad azione (in linea con il consenso degli analisti), ma per Lehman profitti di 62 centesimi, inferiori alle aspettative di 97 centesimi.

Riley Tierney, analista di Fox-Pitt, Kelton prevede invece nel 2002 una crescita a doppia cifra per gli utili delle societa’ di brokeraggio – 20% a $5,02 per Goldman, 25% a $3,10 per Merrill e 10% a $5,08 per Lehman – ma ricorda che i profitti si riprenderanno da livelli estremamente bassi, rimanendo quindi in calo del 18%-20% rispetto al 2000.

Durante il 2001 tutte le “fonti” di fatturato del settore – fusioni, acquisizioni, sottoscrizione titoli e negoziazioni – si sono assottigliate. Il collocamento di IPO e’ pressoche’ svanito, con sole 85 societa’ immatricolate sui listini USA dall’inizio dell’anno, contro le 394 del 2000.

Per far fronte a questi cali molte banche d’investimento hanno ridotto l’organico di migliaia di dipendenti, ma per la maggior parte hanno cercato di tagliare i costi legati ai compensi, senza licenziare troppo per paura di trovarsi, come in passato, a corto di personale.

A dare il colpo di grazia, poi, sono stati gli attacchi terroristici dell’11 settembre.

Dopo i tragici eventi, infatti, le stime degli analisti sugli utili sono scese del 5%.

Ora Thomson Financial/First Call prevede per il 2002 una crescita del 19% del settore bancario e del 20% delle societa’ di brokeraggio, con un aumento del 13% degli utili per Goldman Sachs e Morgan Stanley e del 24% per Merrill Lynch.

Secondo gli analisti Goldman Sachs – la cui attivita’ di fusione e acquisizione ha quest’anno superato quelle delle concorrenti con 132 transazioni valutate $350 milioni – sembra essere la banca d’investimento meglio posizionata per il 2002.

Lehman Brothers, invece, dovrebbe continuare a registrare gli effetti negativi degli attacchi terroristici e del declino dell’emissione di bond.