Finanze: solo 4 italiane su 10 si reputano economicamente indipendenti

18 Maggio 2020, di Alessandra Caparello

In Italia solo 4 donne su 10 si reputano economicamente indipendenti, sebbene la stragrande maggioranza la reputano fondamentale. Così emerge da una ricerca condotta da eToro – la piattaforma di investimenti multi-asset – e BVA-Doxa secondo cui l’indipendenza economica riveste un’importanza fondamentale per le donne italiane tanto che in una scala di importanza che va da 1 a 10, l’89% dà all’indipendenza economica un voto compreso tra l’8 e il 10.

Chi sono le donne economicamente indipendenti

Tra chi attribuisce valori più elevati, troviamo le single con figli a carico (9,6); chi risiede nel Nord-Ovest (9,3) e al terzo posto, a pari merito, il gruppo delle occupate full time e di chi vive in affitto (9,3). Ma a parte questo, quante donne possono definirsi davvero “economicamente indipendenti”? Il 78% del campione intervistato ritiene di possedere l’indipendenza economica, ma solo il 40% di chi afferma di essere economicamente indipendente dice di esserlo “completamente”, seguito da chi afferma di essere indipendente, seppur con molte rinunce (38%).
Tra chi ha affermato di essere completamente indipendente troviamo le occupate full time (59%) e le single con figli a carico (54%) mentre tra le meno indipendenti ci sono donne sposate o conviventi con figli (34%) o residenti al Sud e nelle Isole (33%).

Mensilmente per potersi garantire l’indipendenza finanziaria occorrono in media  1.778 euro che salgono a 2.060 euro per le donne single con figli a carico e 1.984 euro per le occupate full time.  Valori più bassi si riscontrano invece tra chi risiede al Sud o nelle Isole in cui occorrono in media 1.632 euro. Per le non occupate, invece, la soglia dell’indipendenza finanziaria è di “appena” 1.521 euro. Il “gender gap” è particolarmente evidente nell’economia domestica. Nel 64% dei casi, è il partner maschile a guadagnare più della donna, nel 20% dei casi le entrate coincidono, mentre nel 16% sono le donne a contribuire al bilancio famigliare con un’entrata maggiore. Ma quando si tratta di occuparsi concretamente dell’economia domestica, prevale la gestione in rosa (66% vs 5%).

Gli investimenti in rosa

Il 65% delle italiane intervistate inoltre, dice la ricerca, dichiara di non avere mai fatto investimenti. Chi lo ha fatto, invece (il restante 35% del campione), ha scelto soprattutto azioni e immobili (2 donne su 10) o, in maniera minore (1 donna su 10) oggetti preziosi come gioielli e opere d’arte.  Ma a chi si rivolgono le donne italiane che decidono di investire? Il consulente di banca è la figura più consultata (63%); più di rado seguono i consigli di famigliari (33%). Tra i principali ostacoli agli investimenti, ci sono la mancanza di denaro (55%); poche conoscenze finanziarie (39%) e tasse troppo alte (19%).

Più di una donna su quattro, infine, ha dichiarato che potrebbe essere convinta ad investire se le piattaforme online di investimento promuovessero maggiormente l’educazione finanziaria.