Financial Times: Deutsche Bank, allo studio “bad bank”

17 Giugno 2019, di Mariangela Tessa

Dopo il mancato matrimonio con Commerzbank, Deutsche Bank sarebbe al lavoro su una profonda ristrutturazione delle sue attività di trading, che include anche la creazione di una “bad bank” nella quale confluiranno 50 miliardi di euro di attività finanziarie rischiose non core (in particolare derivati di vecchia data), che dovranno essere custodite o vendute.

Lo rivela il Financial Times,  secondo il quale l’annuncio ufficiale arriverà alla fine di luglio con la presentazione della semestrale. Il progetto, fortemente voluto dall’a.d. Christian Sewing sarebbe quello di spostare il cuore delle attività di Deutsche dall’investment banking al retail e alla gestione patrimoniale.

L’entità delle attività finanziarie non core su cui intervenire “continua ad oscillare” rivelano le fonti al Ft, secondo cui si tratterebbe di asset per almeno 30 miliardi di dollari, o ancora più probabilmente per 40-50 miliardi di dollari, pari al 14% del bilancio di Deutsche. “I tagli devono essere radicali”, spiega una fonte di spicco della banca. “Ha senso per noi avere questi beni congelati a lungo termine, in un’unità non core”.