Perché figura analisti finanziari sta scomparendo

3 Febbraio 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – E’ una morte lenta quella della categoria degli analisti finanziari che non si sono più ripresi dopo il caso di Henry Blodget che sperimentò sulla sua pelle l’ascesa e la caduta di una professione oggi in declino.

Blodget alla fine degli anni novanta lavorava come analista finanziario per la banca d’investimento Merril Lynch quando scoppiò la bolla speculativa delle dot-com e venne accusato di aver raccomandato l’acquisto di titoli azionari di società vicine al tracollo.

In particolare a gennaio 2001 Blodget diffuse analisi di mercato in cui consigliava agli investitori di acquistare titoli della società GoTo.com che in realtà non valevano niente come scriveva in mail private lo stesso Blodget. La Sec (Securities and Exchange Commission ), la Consob americana lo giudicò colpevole.

Da qui il passo ad un maggior controllo da parte delle banche  sull’operato delle loro divisioni – al fine di  verificare che le ricerche siano oggettive e gli investimenti non troppo rischiosi –  è stato breve e il risultato è  un lento declino della figura degli analisti finanziari.

In Europa gli asset manager intendono tagliare le spese per la ricerca esterna delle banche del 30 per cento e i gestori di fondi stanno creando le proprie divisioni di ricerca. A ciò si aggiungono gli ultimi dati che confermano che la categoria degli analisti in 12 banche di investimento nel mondo è crollata di un decimo dal 2012 e ci saranno ancora maggiori perdite di posti di lavoro in vista delle nuove norme comunitarie.

Fonte: Financial Times