FIAT PERDE QUOTA E ANCORA NON VEDE IL FONDO

21 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Fiat è in accelerata, verso il basso. In questo momento perde oltre cinque punti percentuali.

Il titolo ha aperto in negativo la giornata ma aveva tentato di recuperare qualche punto forse anche sulla scia di indiscrezioni, poi smentite di un eventuale interessamento di Daimler Chrysler a Fiat Auto.

L’attenzione degli investitori era comunque concentrata sull’audizione del vertice del Lingotto alla Camera dei Deputati.

Sulla scia delle dichiarazioni che sono state fatte in quella sede il titolo ha cominciato a perdere quota.

In particolare, non sono state le parole del presidente del gruppo, Paolo Fresco, a deprimere le quotazioni, quanto quelle del numero uno di Fiat Auto, Giancarlo Boschetti.

Boschetti ha ammesso che il settore auto in Italia vedrà un secondo semestre del 2002 peggiore del primo; e ha aggiunto che ci sarà una domanda negativa per tutto il 2002.
Questo è piaciuto poco agli investitori che invece, come si è visto in varie occasioni nel passato, addirittura vedrebbero con favore una cessione del ramo aziendale.

Si era sperato in un anticipo, da parte dei partner americani di General Motors delle oeprazioni di acquisizione, ma GM ha dimostrato di voler tenere basso il numero di giri in questo senso.

Per questo, anche la remota prospettiva di un interesse della casa tedesco-americana aveva acceso qualche speranza. Quando è stato chiaro che anche la Daimler non ha interesse, è rimasto tutto il peso di un orizzonte fosco.

In un momento del genere a Fiat, oltre al piano di rientro dal debito imposto dalle banche creditrici, rimane la leva degli incentivi.

Il Lingotto non disdegna dunque la possibilità che il governo fornisca incentivi per le vetture ecologiche.

Lo stesso Fresco si è espresso a favore: ”una ripetizione della rottamazione come era stata fatta – ha detto il presidente di Fiat – non sarebbe attraente e opportuna, ma provvedimenti mirati a ridurre il parco macchine inquinante e a favorire il cosiddetto usato nuovo, come credo stia studiando il governo, sarebbero benvenuti e graditi”.

Fresco, che ha confermato l’imminente (entro l’anno) quotazione in borsa di Ferrari, ha poi tagliato corto, a margine dell’audizione, con le ipotesi sul nuovo amministratore delegato di Fiat Auto dopo l’uscita di Paolo Cantarella.

In questo momento infatti è lo stesso presidente del gruppo che ricopre ad interim tale carica.

“Non cominciamo con il toto-amministratore delegato”, ha invitato Fresco, rispondendo così a chi gli chiedeva di commentare indiscrezioni di stampa secondo le quali un nome potrebbe essere quello di Gabriele Galateri di Genola .

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