FIAT: MARCHIONNE, MOMENTO STORICO PER L’INDUSTRIA ITALIANA

30 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

“Credo che l`operazione appena conclusa rappresenti per la Fiat e per tutta l`industria italiana un momento storico”. Così l’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne commenta l’alleanza con Crhysler.

“E` un importante passo avanti nell`impegno di gettare nuove e solide basi per il futuro. Oggi è anche un giorno di grande soddisfazione per tutte le donne e gli uomini della Fiat. Il fatto che il know-how della nostra azienda sia stato apprezzato dai più alti livelli dei Governi americano e canadese – che desidero ringraziare a nome dell`intero management del nostro Gruppo – è per tutti noi un forte stimolo per il lavoro che ci attende. Siamo certi che da questa alleanza uscirà una Fiat più forte e più internazionale, con maggiore capacità di competere sui mercati di tutto il mondo”.

“Quest`operazione – ha commentato Marchionne – rappresenta una soluzione costruttiva e importante ai problemi che da alcuni anni affliggono non soltanto Chrysler ma l’intera industria automobilistica mondiale. L`alleanza permetterà di mettere insieme la tecnologia Fiat, che è tra le più innovative e avanzate al mondo, le sue piattaforme e i suoi propulsori per vetture piccole e medie nonché la sua vasta rete di distribuzione in America Latina e in Europa con il grande patrimonio della Chrysler, che ha una forte presenza in Nord America e lavoratori pieni di talento e di impegno”.

Tutto ciò – ha osservato Marchionne – darà vita ad “una nuova forte casa automobilistica e aiuterà a preservare, insieme ai posti di lavoro, un`industria manifatturiera di importanza cruciale per le economie statunitense e canadese”.

“Da quando abbiamo iniziato le trattative con Chrysler quasi un anno fa, il nostro obiettivo è sempre stato quello di valorizzare i punti forti di entrambe le aziende per ottenere i volumi, le efficienze e i risparmi necessari per creare due costruttori più forti, in grado di competere in modo più efficace a livello globale.

Quest’operazione – ha aggiunto – è un passo importante verso il raggiungimento di questo traguardo. Il nostro lavoro è appena iniziato. Insieme ai nostri nuovi partner della Chrysler lavoreremo per valorizzare l`enorme potenziale di quest’alleanza e per reintrodurre sul mercato nordamericano alcuni dei nostri marchi più famosi, inclusa l’Alfa Romeo e la Cinquecento, che ha vinto numerosi premi”.

Non saremmo qui oggi ad annunciare quest’accordo – ha osservato Marchionne – se non fosse stato per la costante dedizione, l’impegno e la creatività della Task Force automobilistica statunitense e dei loro colleghi canadesi. Mentre cercavamo di risolvere le difficoltà e superare gli innumerevoli ostacoli tipici di operazioni di questo genere, non hanno mai smesso di avere fiducia nel progetto”.

Grazie a quest’operazione, “hanno posto le basi per il ritorno sul mercato automobilistico di una Chrysler forte e stabile”. Anche le organizzazioni sindacali di entrambi i Paesi “hanno dato un apporto significativo, accettando una riduzione dei loro benefit e una partecipazione azionaria in cambio di alcune delle loro richieste. Vorrei ringraziare – ha detto l’ad della Fiat – i responsabili della United Auto Workers e della Canadian Auto Workers per tutto quello che hanno fatto e per la loro costruttiva partecipazione alla nostra sfida comune, che è quella di ricreare una grande Chrysler”.

“Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, passerò molto tempo ad incontrare i lavoratori della Chrysler e visitare i suoi stabilimenti. Il nostro accordo è necessariamente soggetto alle procedure legali statunitensi che dureranno alcune settimane; nel frattempo Chrysler – ha aggiunto – si preparerà a ritornare in tempi brevi un costruttore affidabile e competitivo. Sono convinto che la società sia in grado di affrontare le sfide che le attuali difficili condizioni di mercato pongono ricorrendo al proprio spirito innovativo, facendo della qualità il punto di forza della propria gamma di prodotto e ascoltando i propri clienti per dar loro le automobili che desiderano.

Questo è il modello che abbiamo rigorosamente seguito in Fiat negli ultimi anni e sono convinto che possa essere adottato anche in questo caso per scrivere un nuovo capitolo nella storia della Chrysler”.