FIAT-GM: PER FINANCIAL TIMES LUCI E OMBRE

13 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Secondo il ‘Financial Times’ l’accordo tra Fiat e GM all’orizzonte “non è necessariamente una buona notizia per gli investitori”: dipenderà da “quanto
profonda sarà l’alleanza”, poiché ciò determinerà il potenziale per le sinergie”.

“La GM – afferma oggi il quotidiano della City in un commento della rubrica ‘Lex Column’ – sembra essere stata generosa, nel timore di lasciare la porta aperta alla Daimler-Chrysler.

L’investimento GM di circa 2,3 miliardi di dollari per un 20 per cento di Fiat Auto valuterebbe questo business per quasi l’intero valore di mercato del gruppo Fiat”.

A giudizio del foglio britannico il problema è che le joint ventures tipo quella elaborata tra GM e Fiat “raramente sono all’altezza delle speranze”: sono infatti “meno complicate e traumatiche di autentiche fusioni ma sono molto più instabili”.

Il ‘Financial Times’ sostiene che “tensioni” potrebbero scaturire dal fatto che l’alleanza è “a monte” (GM e Fiat conserveranno separati i marchi e i sistemi distributivi) e non affronta di petto “la piaga del notevole eccesso di capacità produttiva del mercato automobilistico europeo”.

La notizia dell’alleanza non è comunque “benigna” per la concorrenza se Fiat e GM “riusciranno a tradurre i risparmi sui costi in tagli dei prezzi”.