FIAT EMETTE IL SUO BOND SPAZZATURA AL 7.75%

8 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

A fronte di un libro ordini che ha raggiunto gli 8 miliardi di euro, Fiat ha deciso di emettere il suo bond a 5 anni per 1,25 miliardi di euro, restringendo il rendimento al 7,75%, la parte più bassa del range indicato inizialmente. “Il book è esploso, alla fine l’emittente ha deciso per un ammontare di 1,25 miliardi di euro, scegliendo la parte più bassa della forchetta indicata” dice una delle banche che ha seguito l’operazione. La prima indicazione di rendimento all’8% è stata poi rivista a 7,75%-8%.

Hai approfittato del rialzo di +55% dello S&P500 da marzo ad agosto? Ora per continuare a guadagnare, abbonati a INSIDER: costa meno di 1 euro al giorno. Clicca su INSIDER

Confrontando il livello di 7,75% con il tasso midswap a 5 anni, che oggi 2,71%, emerge uno spread di +504 punti base. Fiat ha rating ‘junk’, a Ba1 per Moody’s, e ‘BB+ per S&P’s e Fitch. Le banche a guida dell’operazione sono Bnp Paribas, Rbs e SocGen. L’emissione verrà effettuata da Fiat Finance and Trade, società interamente controllata da Fiat e rientra nell’ambito del programma di Emtn della società, ha detto la società in una nota stamane.

___________________________________________________________________

Intanto sono stati aperti questa mattina i libri per la raccolta degli ordini del nuovo BTp a 30 anni scadenza 1 settembre 2040. La domanda procede bene, ed ha ampiamente superato i 5 miliardi di euro. La raccolta degli ordini proseguirà per tutta la giornata di oggi. Per il collocamento del nuovo titolo del Tesoro la forchetta di prezzo indicata in sede di lancio dell’emissione è di 5-8 punti base sopra il rendimento del BTp scadenza 1 agosto 2039. Le banche impegnate come bookrunner sono Calyon, Credit Suisse Group, Ing, JPMorgan e UniCredit. «Il lancio di questo bond metterà pressione sulla parte finale della curva sia in termini assoluti che relativi», ha commentato Jan von Gerich, analista di Nordea. Il BTp sarà prezzato domani, mercoledì 9 settembre.

Copyright © Il Sole 24 Ore. All rights reserved