FIAT: AUMENTO
DI CAPITALE
DAL 7 LUGLIO

1 Luglio 2003, di Redazione Wall Street Italia

L’aumento di capitale da 1,8 miliardi di Fiat, a sostegno del piano di ristrutturazione e rilancio del gruppo, prende il via il 7 luglio. Le azioni potranno essere sottoscritte entro il 30 luglio mentre i diritti di opzione saranno negoziati in Borsa del 7 al 22 luglio. Lo si legge in una nota.

La ricapitalizzazione avverà con l’offerta in opzione di tre nuove azioni ordinarie ogni cinque possedute di qualsiasi categoria al prezzo di unitario di 5 euro, ricorda la nota che dà conto del deposito presso la Consob del prospetto informativo per l’aumento di capitale.

Se il mercato sembra penalizzare Fiat (-4% in una giornata per altro pesante per tutto il comparto auto europeo, con -3% il sottoindice settoriale Dj Stoxx), sono giunte invece rassicurazioni sul fatto che il gruppo non soffra di problemi finanziari, ma solo di “problemi di prodotto”. Lo ha affermato l’amministratore delegato del SanPaolo IMI, Alfonso Iozzo, che in un’intervista si è detto convinto che Fiat dopo le previste dismissioni avrà tutti i mezzi necessari per concentrarsi sull’auto.

In attesa del prospetto relativo all’aumento di capitale, depositato per conoscenza in Consob e del quale sarà diffusa una sintesi sui quotidiani, dalla documentazione presentata alla Sec, l’authority di borsa americana, è giunta una nuova conferma – questa volta ufficiale – che Fiat sta conducendo trattative con gli istituti di credito per la possibile revisione dei termini del prestito convertendo da 3 miliardi di euro, ricevuto l’estate scorsa, e che in quest’ambito potrebbero venir erogati nuovi finanziamenti.

Dalla corposa documentazione inviata alla Sec sono emersi anche aggiornamenti sull’opzione di Torino a cedere la propria quota in Fiat Auto agli americani di General Motors, la cui quota in Fiat Auto Holding risulta diluita dal 20 al 10% non avendo il gruppo di Detroit sottoscritto l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro dell’auto, in cui Torino ha sottoscritto azioni per 3 miliardi di euro.

Nel testo inviato negli Usa il Lingotto segnala tra l’altro che potrebbe decidere di non esercitare la put. “Lo scopo principale di Fiat – si spiega – è il rilancio di Fiat Auto come produttore indipendente di automobili”, mentre l’esercizio della put viene visto “solo come una possibilità secondaria”. Il rilancio dell’auto risulta insomma decisivo e il gruppo di Torino precisa nel testo inviato alla Sec come ulteriori cessioni di asset, smobilizzi e iniezioni di capitali potrebbero essere necessari per fornire i fondi per completare con successo la ristrutturazione di Fiat Auto e delle altre attività automobilistiche.