FeeOnly Summit, i fee-only a congresso

13 Ottobre 2022, di Giulia Schiro

FeeOnly Summit: il 26 e 27 ottobre torna in presenza e in live streaming l’evento nazionale della consulenza finanziaria indipendente organizzato da Consultique SCF, quest’anno alla sua undicesima edizione. Consultique SCF è la società che ha portato la consulenza finanziaria indipendente (chiamata anche autonoma) in Italia nel 2001. I consulenti indipendenti sono professionisti remunerati dal cliente a parcella (fee-only) e possiedono specifici requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza. La parcella può essere di importo fisso o calcolata in percentuale del patrimonio sotto consulenza.

Il programma del FeeOnly Summit

Il FeeOnly Summit si terrà al Palazzo della Gran Guardia di Verona dalle 14.30 del 26 ottobre alle 19 di giovedì 27 ottobre e la partecipazione sarà gratuita ma a numero chiuso, fino a un massimo di 500 persone. Nella due giorni si alterneranno alle tavole rotonde istituzionali quelle degli sponsor nelle quali si discuterà di soluzioni di investimento per gestire l’incertezza e la volatilità; crypto blockchain e Nft, investimenti Esg, nuove tecnologie a supporto dei consulenti fee-only e proposte per agevolare l’avvio della professione.

Cresce il numero dei professionisti

Già nel 2019 era emerso da dati di EY come la consulenza finanziaria indipendente sia tra i settori della finanza con più alto tasso di crescita a livello mondiale insieme al fintech.

L’Italia conferma questo trend di forte espansione già verificatosi nei Paesi finanziariamente più evoluti come gli Usa, l’Australia, il Regno Unito e i Paesi Bassi: i 524 consulenti finanziari autonomi rilevati all’11 settembre 2022 da OCF, se confrontati con i 255 iscritti ad aprile 2019, restituiscono un tasso di crescita in 3 anni del 106%. Secondo Luca Mainò, cofondatore di Consultique SCF, la crescita deriva principalmente dall’esigenza di tornare al contatto umano post pandemia e di affidarsi ad esperti durante una fase di mercato turbolenta, meglio se autonomi e senza conflitti d’interesse, nonché più economici. ”Le differenze rispetto al costo di una consulenza finanziaria tradizionale sono abissali”, precisa Mainò, che indica in uno 0,6-0,8% del patrimonio il compenso mediamente richiesto da un professionista a parcella. Per abbattere i costi e aumentare ulteriormente i ricavi arriva in aiuto la nuova tecnologia. La FeeOnly Platform permette ad esempio di velocizzare, con costi contenuti, una serie di processi di compliance legati agli adempimenti normativi, e dedicarsi quindi full-time al cliente e all’erogazione del servizio.

Le ultime novità per l’Albo

Un’ulteriore spinta alla crescita” chiosa Mainò ”arriverà dal decreto ministeriale che potrebbe diventare operativo nei prossimi mesi, in base al quale per l’accesso alla sezione degli autonomi saranno esonerati dalla prova valutativa:

  1. tutti coloro che siano stati iscritti all’Albo come consulenti abilitati all’offerta fuori sede (viene eliminato il riferimento al vincolo temporale ”due anni negli ultimi tre”). Si ritiene infatti che gli iscritti, anche senza mandato, abbiano i requisiti di professionalità richiesti. Oggi, invece, chi fosse iscritto all’Albo d’ufficio e senza mandato non potrebbe ancora chiedere l’accesso automatico alla sezione degli autonomi senza prima superare l’esame;
  2. i quadri di 3° e 4° livello di banca e gli impiegati in sgr addetti a uno dei servizi e attività di investimento previsti dal Tuf per almeno 3 anni nei dieci anni precedenti la richiesta di iscrizione all’Albo. Sarà  anche    introdotto il praticantato che potrà essere svolto presso consulenti autonomi, SCF o soggetti abilitati”.

Dei 524 fee-only iscritti all’Albo, il 51% operano in proprio mentre il restante 49% opera per conto delle SCF, che in Italia sono 61. Le donne sono 45, pari all’8,6%. Il 71,6% degli iscritti risiede nel nord Italia, il restante 28,4% nel centro-sud e nelle isole. La loro età media, 46 anni, conferma l’esperienza pluriennale nel settore.

 

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di ottobre 2022 del magazine di Wall Street Italia