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Come da attese mercoledì la Federal Reserve ha lasciato invariato i tassi di interesse negli Stati Uniti in un intervallo compreso tra il 4,25% e il 4,5%, livello mantenuto dopo tutte e cinque le riunioni di politica monetaria di quest’anno. La banca centrale Usa ha tagliato i tassi nelle sue ultime tre riunioni del 2024, tra cui un taglio di 50 punti base a settembre e due riduzioni di 25 punti base a novembre e dicembre.
Subito dopo la decisione il Federal Open Market Committee (Fomc), che guida le mosse di politica monetaria della banca centrale di Washington, ha precisato che “gli indicatori recenti suggeriscono che la crescita dell’attività economica negli Stati Uniti si è moderata nella prima metà dell’anno. Il tasso di disoccupazione rimane basso e le condizioni del mercato del lavoro rimangono solide. L’inflazione rimane piuttosto elevata”.
La decisione di mantenere i tassi invariati non è stata però presa all’unanumità. Due dei dodici membri del comitato centrale della Fed, Michelle Bowman e Christopher Waller, hanno dissentito dalla decisione sostenendo che avrebbero tagliato i tassi di 25 punti base. È stata la prima volta dal 1993 che due membri del Fmoc hanno dissentito da una decisione sui tassi. Un altro membro del Board era assente da Washington e pertanto non ha votato.
Nel corso della conferenza stampa il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha affermato che la banca centrale è concentrata sui suoi obiettivi di duplice mandato: massima occupazione e prezzi stabili, sottolineando che “nonostante l’elevata incertezza, l’economia è in una posizione solida”.
Ha poi osservato che, nonostante il Pil del secondo trimestre è cresciuto a un tasso annuo del 3%, la crescita dell’economia nella prima metà del 2025 si è avvicinata all’1,2%, tenendo conto della contrazione dello 0,5% registrata nel primo trimestre.
Quanto alle prossime mosse della Fed, i mercati finanziari scommettono su un prossimo taglio già nella riunione del 17 settembre. Secondo lo strumento FedWatch del CME Group, c’è una probabilità del 62% che la Fed riduca i tassi tra due mesi, quando avrà a disposizione anche i dati completi sul mercato del lavoro di luglio e agosto.