Fed: tutto fermo oggi. Ma agirà davvero nell’anno dell’Election Day?

27 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Gli analisti sono tutti d’accordo. La due giorni di vertice della Fed, che si concluderà oggi, non porterà’ nessuna novità’. E’ infatti ampiamente atteso che i tassi restino allo 0,25-0,50%, livello a cui furono portati lo scorso dicembre con un incremento di 25 punti base (quella fu la prima stretta dal giugno 2006).

In pratica, un secondo rialzo dei tassi di interesse dopo la prima, storica manovra di dicembre, non è nei piani del comitato guidato dalla governatrice Janet Yellen.

Come fanno notare alcuni osservatori, a questo punto la domanda non e’ piu’ quando ma addirittura se la Fed normalizzerà in futuro i tassi di interesse. Una domanda che circola con sempre maggiore insistenza a Wall Street è la seguente: la Fed alzerà i tassi proprio nell’anno dell’Election Day? E la Fed alzerà i tassi nonostante le minacce di diverso tipo che incombono sull’economia globale? Non si può dimenticare l’effetto che una manovra di politica restrittiva avrebbe sul dollaro, a danno dei profitti delle aziende Usa. Non si può dimenticare la frenata degli utili per azione della Corporate America.

Tesi estreme a parte, alla fine della riunione di oggi, l’istituto di politica monetaria Usa potrebbe offrire chiare indicazioni su una stretta a giugno al termine della due giorni di riunione che si apre domani. ù

Gli analisti sono divisi sulla tempistica delle prossime mosse della banca centrale Usa. Alcuni ritengono che la Fed non abbia più scuse per rimandare un aumento dei tassi. Altri ritengono che una stretta a giugno, poco prima del referendum sulla Brexit, sia improbabile.

La Fed ha enorme potere sui mercati azionari. Un aumento dei tassi anticipato potrebbe scuotere i mercati, schiacciare la fiducia dei consumatori e delle imprese, compromettendo “le probabilità che un democratico vinca la corsa alla Casa Bianca”, si legge sul sito della Cnn.

Secondo l’ultimo sondaggio della Reuters, condotto su 80 economisti, la maggior parte degli esperti si aspetta due aumenti dei tassi durante l’anno, di cui uno potrebbe gia’ arrivare a giugno.