Fed: tassi ombra al 5,5% metteranno fine al ciclo rialzo tassi

22 Gennaio 2019, di Mariangela Tessa

Con l’economia americana che mostra segnali di cedimento, la Fed ha iniziato a lanciare segnali di cautela al mercato in merito alle prossime mosse sui tassi.

Mentre fino a poche settimane fa si parlava di quattro rialzi nel 2019, l’idea che si fa sempre più strada sul mercato è che la banca centrale americana rimarrà alla finestra per tutto l’anno. Anzi, c’è chi non esclude un taglio del costo del denaro dai livelli attuali, compresi nell’intervallo dal 2,25 al 2,5 per cento.

Una mossa del genere, secondo gli analisti di SocGen, sarebbe giustificata alla luce dei cosiddetti tassi ombra. Nell’ ottobre del 2014 la Fed ha smesso di iniettare nuova liquidità sui mercati acquistando titoli, il cosiddetto quantitative easing.

Questa decisione, secondo gli esperti, è paragonabile un rialzo dei tassi di 300 punti base (3%). Secondo questa logica è come se oggi i tassi negli Usa fossero pari al 5,5%, ovvero 300 punti in più rispetto all’attuale soglia formale.

Dagli anni 80 in nessuna delle fasi che hanno preceduto una recessione il costo del denaro è stato così alto negli Stati Uniti. Motivo che spinge a dubitare che la Fed possa continuare ad alzare il costo del denaro.