È il giorno della Fed: tassi fermi e stretta al bilancio, le attese degli analisti

20 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

Fari del mercato puntati oggi sulla Federal Reserve, che alzerà il velo sui tassi di interesse. Alla luce di un rallentamento dell’economia mondiale, dei rischi associati ai difficili negoziati sulla Brexit e dell’incertezza legata a un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina che stenta ad arrivare, gli analisti danno per certo che la Fed lasci i tassi al 2,25-2,5%, livello su cui sostano da dicembre 2018.

Da allora, quando aveva detto di aspettarsi due rialzi dei tassi nel 2019, le cose sono cambiate e l’istituto centrale di Jerome Powell si è riscoperto “paziente” e attendista. Il punto è che gli investitori vorrebbero capire per quanto lo sarà ancora. Per alcuni analisti non è affatto escluso che la Fed non andrà oltre una sola stretta nell’anno in corso anche c’è chi scommette che per il resto dell’anno la banca centrale americana rimarrà alla finestra.

Fed, previsioni PIL e intenzioni sul bilancio

L’attenzione del mercato sarà rivolta anche alle previsioni sull’andamento dell’economia americana nonché sulle intenzioni della Fed sul suo bilancio.

Sul primo fronte, a gennaio la Fed aveva parlato di una “espansione sostenuta dell’attività economica”, di condizioni “forti” del mercato del lavoro” e di un’inflazione vicina all’obiettivo pari a una crescita annua del 2%.

Quanto al bilancio della Fed – gonfiato tra il 2008 e il 2014 da tre round di acquisti di Treasury e bond ipotecari – c’è chi si aspetta che la sua riduzione venga fermata. Oggi potrebbe essere comunicata una tempistica precisa ma gli investitori vorranno anche sapere la composizione di cosa resterà a bilancio.

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Daniele Chicca 20 Marzo 201917:03

La confusione intorno alla Brexit infligge un duro colpo alla sterlina sul Forex. La divisa britannica cala in area 1,3150 dollari e gli osservatori interpellati dalla CNBC dicono che questo indebolimento sarà positivo per l’azionario inglese.

Daniele Chicca 20 Marzo 201918:50

Piazza Affari chiude in ribasso, con il Ftse Mib che registra un calo dello 0,47%. Soffre FCA (-2,51%) a causa del profit warning lanciato da BMW. Lettera anche per Exor (-1,07%). Giù le banche, con Banco Bpm peggiore del listino milanese a -2,70%. In flessione anche UBI Banca (-1,95%). Seduta brillanta per Prysmian (+4,28%), che strappa sulla notizia della riparazione della sezione terrestre del cavo Westernlink. Contenuto intorno al punto percentuale i guadagni di Buzzi, Amplifo, Poste Italiane e UnipolSai Assicurazioni.