Fed: segnali di vita dal mercato del lavoro

12 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Nel periodo di fine anno e’ stato registrato un costante milgioramento dell’attivita’ economica negli Stati Uniti, che pero’ continua a essere moderato. In compenso sono stati riscontrati segnali che il mercato del lavoro finalmente potrebbe riprenderesi.

Nell’ultimo rapporto sullo stato di salute delle principali regioni del paese, il Beige Book, si legge che “nella maggior parte dei distretti i mercati del lavoro sembra che in qualche modo stiano migliorando”, con le societa’ che in molti settori non si limitano piu’ ad assumere solo per sostituire posizioni vacanti.

Le condizioni economiche sono migliorate nelle aree di Boston, New York, Philadelphia e Richmond. L’attivita’ ha registrato un incremento modesto nei distretti di Cleveland, Atlanta, Chicago, St. Louis, Kansas City e Dallas. L’economia nella regione di Minneapolis “ha continuato la sua ripresa moderata”, mentre quella di San Francisco “si e’ stabilizzata ulterioremente”.

Tra i settori in miglioramento il manufatturiero, le societa’ di vendite al dettaglio e i settori dei servizi non finanziari. In tutti i distretti il settore retail ha riscontrato un rialzo delle vendite rispetto al 2009 nella stagione delle festivita’, battendo in alcuni casi le attese,

Le regioni di Atlanta, Minneapolis, Kansas City, Dallas e San Francisco Districts hanno inoltre riscontrato un incremento dell’attivita’ nel settore energtico, mentre la produzione nell’area di Cleveland e’ stata stabile. L’immobiliare residenziale si e’ invece confermato debole in tutti i distretti. Le attivita’ di costruzione commerciali sono state descritte come “a rilento o sottoperformanti”, mentre l’attivita’ di leasing commerciale e’ migliorata a Richmond, Chicago, Minneapolis e Kansas City.

Nella maggior parte dei distretti, infine, e’ stato riscontrato un rialzo dei prezzi, ma le pressioni concorrenziali hanno portato solo ad un cambiamento contenuto nei prezzi finali. Quasi ovunque si segnala un certo ottimismo tra le aziende, anche se la maggior parte di esse rimane cauta sulle previsioni future. Il report del Beige Book si basa sulle informazioni raccolte prima del 3 gennaio.