Fed: improbabile stretta ad aprile. Wall Street festeggia

7 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La Federal Reserve crede che un’inflazione bassa non sia un ostacolo per alzare i tassi di interesse ma una stretta monetaria prima di aprile è improbabile. E’ quanto emerge dai verbali del Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, relativi alla riunione del 16-17 dicembre scorsi. In quell’occasione la banca centrale americana si era detta per la prima volta “paziente” nel rialzo dei tassi di interesse, fermi dal dicembre 2008 allo 0-0,25%.

Ne beneficia Wall Street, che chiude la migliore seduta in tre settimane: Dow sale dell’1,23% a 17.583 punti, il Nasdaq fa +1,26% a 4.050 punti mentre lo S&P 500 guadagna lo 1,16% a 2.025 punti.

Sul versante macro, i datori di lavoro privati statunitensi hanno assunto più persone del previsto. I dati favoriscono il biglietto verde. Il deficit della bilancia commerciale ha perso il 7,7% in novembre, per via del calo delle importazioni di greggio e della riduzione del prezzo del greggio.

La notizia proveniente dall’Europa secondo cui le stime per dicembre sull’inflazione sono scese a -0,2% anno su anno spingeranno la Bce ad agire, secondo gli analisti di Saxo Bank e ABN Amro. L’ostruzione della Bundesbank verrà superata.

La deflazione si è registrata non solo nei prezzi energetici, ma anche alle voci di alcol, tabacco e cibo. Le attese per un Quantitative Easing un Eurozona fanno bene anche all’azionario Usa.

Sul valutario il Dollar Index è balzato ai massimi da dicembre 2005. L’euro scivola ai minimi di otto anni contro il dollaro dopo i dati sull’inflazione.

Il rendimento decennale sui Treasuries guadagnano 5 punti base all’1,99%. In Europa, gli investitori pagano per ottenere debito tedesco.

Sul fronte delle materie prime rimbalza il greggio: il Wti chiude in rialzo dell’1,29% a 4.855 punti.

A livello settoriale, il comparto energetico si mette in mostra con un +1,2%. Soltanto le telecom sono in calo, dello 0,83%. Tra le storie societarie, la catena di abbigliamento JC Penney (+20,43%) ha detto che le vendite nei negozia aperti da almeno un anno sono salite del 3,7% durante il periodo natalizio rispetto a un anno prima. Il dato e’ migliore del +2,7% atteso dagli analisti. Il gruppo farmaceutico Eli Lilly (+0,42%) ha fornito un outlook inferiore alle stime.

Il colosso agroalimentare Monsanto (+0,86%) ha chiuso un trimestre migliore del consensus ma ha messo in guardia per quello in corso. Stessa cosa da parte del produttore di chip Micron Technology (-2,25%). Nella telefonia, T-Mobile (+1,53%) ha detto di avere conquistato nel quarto trimestre 1,3 milioni degli abbonati piu’ redditizi.

(DaC-mt)