FED: GREENSPAN PIU’ OTTIMISTA DI QUANTO SI CREDA

di Redazione Wall Street Italia
18 Gennaio 2002 17:57

Durante tutta la settimana la Federal Reserve sembra aver appositamente cercato di segnalare ai mercati finanziari che il presidente della Fed Alan Greenspan non volesse essere interpretato – dal suo ultimo discorso – cosi’ pessimista sulle prospettive economiche come si crede.

La Fed e’ senza dubbio preoccupata che il fatto di sembrare preoccupata per le prospettive economiche, possa creare incertezza proprio in un momento in cui la fiducia ha iniziato a aumentare e l’economia a muoversi.

Il presidente Greenspan probabilmente voleva che le sue caute parole riflettessero solamente prudenti timori sui prominenti rischi ancora in agguato per l’economia piuttosto che una decisa proclamazione di timore.

Dopo tutto, come ha detto Greenspan, i recenti segnali di miglioramento dell’economia sono diventati piu’ apparenti solo nelle ultime settimane.

Come presidente della banca centrale della maggiore economia al mondo, Greenspan naturalmente si rende conto di non poter formulare una politica monetaria sulla base di dati di poche settimane.

Ecco perche’ ha enfatizzato i rischi delle prospettive anche se ha offerto una solida base per una ripresa economica.

Durante tutta la settimana, la Fed sembra aver scelto vari canali per segnalare che Greenspan e’ in effetti piu’ ottimista sulle prospettive economiche di quanto non si creda.

La Fed sembra aver usato Internet, discorsi, conversazioni private con le societa’ di consulenza e il segretario al Tesoro per diffondere il proprio messaggio. Il fatto che gli apparenti messaggi siano giunti attraverso vari mezzi suggerisce che la Fed stia deliberatamente cercando di mandare un messaggio ai mercati.

Un amico di lunga data di Greenspan da’ una mano a chiarire il messaggio

Recenti commenti del segretario al Tesoro Paul O’Neill suggeriscono chiaramente che Greenspan gli abbia dato l’ok a caratterizzare il messaggio che il presidente della banca centrale sperava emergesse dal suo ultimo discorso.

Martedi’, in un’intervista con Ron Insana su CNBC, O’Neill ha detto:

“Penso che se qualcuno gli avesse chiesto di spiegare cosa cercasse di far intendere, penso che avrebbe detto di essere fra gli ottimisti. Penso che sia un po’ sorpreso che tutti l’abbiano interpretato negativamente quando le sue intenzioni erano piu’ dal neutrale in su”.

Per O’Neill spiegare il discorso di Greenspan sarebbe normalmente visto fuori luogo e O’Neill senza dubbio lo sapeva quando ha fatto i suoi commenti. Probabilmente O’Neill si rende anche conto che, alla luce delle recenti critiche sui suoi risultati come segretario al Tesoro, non ci sarebbe momento peggiore per dire qualcosa che potrebbe essere interpretato come fuori luogo.

Spiegare quello che il presidente della Federal Reserve intendeva dire e’ territorio pericoloso per ogni funzionario pubblico, particolarmente per il segretario al Tesoro.

Quindi, O’Neill probabilmente ha fatto i suoi commenti con il benestare del suo amico di lunga data che aveva visto in settimana quando entrambi si erano incontrati con il ministro delle finanze afgano.

O’Neill ha avuto l’occasione di moderare quello che aveva detto quando piu’ tardi lo stesso giorno ha partecipato alla trasmissione Charlie Rose. Invece O’Neill ha portato avanti il discorso, suggerendo che “il prossimo compito di Greenspan sia quello di decidere quando aumentare i tassi d’interesse invece di abbassarli”.

Come uno dei pochi individui al mondo che puo’ sentire a scadenze regolari la visione di Greenspan sull’economia, la spiegazione di O’Neill sulla visione di Greenspan e’ particolarmente importante.

Si dice anche che la Fed abbia mandato messaggi attraverso citazioni anonime a una societa’ di consulenza di New York. Questa pubblica rapporti disponibili ai clienti, molti dei quali sono importanti hedge fund e money manager.

La societa’ di consulenza ha un passato di contatti con membri della Federal Reserve ed e’ possibile che la Fed abbia deciso che la societa’ sarebbe stata un buon mezzo per mandare un messaggio a chi intendeva, cioe’ a Wall Street.

La societa’ avrebbe indicato che la Fed ha quasi completato o gia’ completato la sua politica di tagli dei tassi d’interesse.

Un altro canale sembra essere stato Market News. Un reporter del giornale online, che aha alovato a contatto con i funzionari Fed per molti anni e che ha scritto un libro sulla Fed.

In un articolo pubblicato martedi’ Market News ha dichiarato che la Fed non ha la “predisposizione” a tagliare di nuovo i tassi d’interesse alla fine del mese.

Un altro significativo canale e’ stata la stessa Fed. Parecchi funzionari Fed hanno tenuto discorsi sull’economia questa settimana e sembra che abbiano enfatizzato molto i lati positivi piuttosto che quelli negativi, pur parlando dei continui rischi.

Poiche’ i segnali della Fed sembrano giungere da varie fonti, lo sforzo della banca centrale USA di mandare un messaggio sembra fatto di proposito, non per caso.

La Fed senza dubbio teme di poter facilmente avere un effetto negativo sulla fiducia in un momento cruciale e vuole dare il senso che la sua previsione sull’economia sia molto buona, grazie a una serie di forze cicliche positive, quali il calo delle scorte aziendali, e di forze secolari, quali la continua crescita della produttivita’.

Queste sono buone notizie per l’economia, ma non tanto per i titoli del Tesoro, in particolar modo quelli a breve che hanno guadagnato prima e dopo il discorso di Greenspan, e fanno ben sperare per i titoli azionari e i differenziali sul credito.

*Anthony Crescenzi e’ capo analista della sezione Capital Markets alla boutique finanziaria Miller Tabak & Co.