Fed, Beige Book: segnali diffusi di una frenata

8 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Nel periodo compreso tra meta’ luglio e fine agosto registrata una crescita persistente nell’attiva’ economica nazionale, ma sono stati riscontrati segnali diffusi un rallentamento rispetto ai periodi precedenti. Cosi’ il Beige Book della Fed, il rapporto sullo stato di salute delle principali regioni del Paese. Delle 12 regioni analizzate, l’attivita’ e’ stata contrastata o ha subito una frenata in cinque circoscrizioni.

L’incremento e’ proseguito a un ritmo modesto, come previsto, nelle cinque circoscrizioni centro-occidentali di St. Louis, Minneapolis, Kansas City Dallas e San Francisco. Anche Boston e Cleveland hanno evidenziato un andamento positivo oppure miglioramenti netti rispetto al periodo di riferimento precedente.

I restanti distretti di New York, Philadelphia, Richmond, Atlanta, Chicago, tuttavia, hanno tutti evidenziato condizioni contrastate o in decelerazione dell’attività economica complessiva.

La spesa dei consumatori sembra aumentare ancora, nonostante la cautela mostrata dagli americani, che preferiscono ancora limitarsi agli acquisti indispensabili, mentre l’attivita’ nel settore dei viaggi e del turismo ha registrato una ripresa rispetto agli standard stagionali estivi.

Per i servizi non finanziari e professionali l’attivita’ e’ stata in gran parte stabile o leggermente in crescita. I report sulle attivita’ manifatturiere sottolineano che e’ in atto un’ulteriore espansione, anche se il ritmo di crescita e’ diminutio in diverse cirscoscrizioni.

Guadagni riscontrati nella domanda e nei livelli di vendita dai produttori agricoli e le societa’ di estrazione di risorse naturali di base. Le attivita’ immobiliari come le vendite di case sono invece calate ulterioremnte dopo la scadenza, alla fine di giugno, delle misure di agevolazione fiscale rivolte agli acquirenti della prima casa, provocando anche un rallentamento delle costruzioni. La domanda per il real estate commerciale e’ rimasta abbastanza fiacca ma ha mostrato segnali di stabilizzazione in alcune aree.

Gli ultimi dati pubblicati dagli istituti finanziari mostraano che la domanda per i prestiti e’ stabile o in alcuni casi in calo, mentre la qualita’ del credito e’ ancora modesta.

Le pressioni al rialzo sui prezzi sono rimaste abbastanza limitate nella maggior parte delle categorie di beni e servizi, nonostante il rincaro delle materie prime come il grano e alcuni materiali industriali.

Anche le pressioni sotto il profilo dei redditi sono rimaste contenute, nonostante alcune circoscrizioni abbiano notato un peggioramento della situazione in un ristretto numero di settori, che hanno riscontrato uno squilibrio tra le domande di lavoro disponibili e le capacita’ dei richiedenti.

Obama intanto, intervenuto in concomitanza con la pubblciazione del Beige Book, ha offerto nuovi dettagli sui miliardi di dollari che vorrebbe spendere in nuovi incentivi fiscali e infrastrutture. L’intento dell’inquilino e’ cercare di convincere il Congresso a far passare il disegno di legge. Non sono mancate critiche ai Repubblicani per aver voluto bloccare le proposte, pensate sopratutto per la classe media, che potrebbero aiutare l’economia a riprendere la corsa.

Per Obama i Repubblicani hanno politiche erronee che hanno contribuito alla recessione piu’ grave dagli anni ’30 e hanno detto che la nazione non si puo’ permettere di prolungare le misure di agevolazione fiscale per gli americani piu’ benestanti.

Obama ha riconosciuto che la ripresa e’ stata “dolorosamente lenta” e ha lanciato un appello al Congresso perche’ le inziaitve vengano approvate. “La gente e’ frustrata, arrabbiata e ansiosa circa le prospettive future”, ha detto Obama al Cuyahoga Community College di Parma, in Ohio, vicino a Cleveland. “Lo capisco. Capisco anche che in una campagna politica, la cosa piu’ facile da fare e’ cavalcare la paura e la rabbia”.