Fca conferma obiettivi 2016, nessun dividendo fino al 2018

15 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Fiat-Chrysler (FCA) conferma i target per il 2016, con ricavi netti ad almeno 110 miliardi di euro. Lo ha affermato l’amministratore delegato Sergio Marchionne, intervenendo all’assemblea degli azionisti, sottolineando che il gruppo tornerà a pagare il dividendo quando il debito scenderà in maniera significativa.

“L’obiettivo del gruppo – ha detto – è azzerare il debito entro il 2018: ci mancano tre anni a questa data e chiediamo il vostro sostegno, un appoggio per arrivare a questi risultati”. “I dividendi – ha aggiunto Marchionne – sono legati all’indebitamento: man mano che il debito scenderà sarà più facile considerare il pagamento del dividendo. Non siamo ancora in questa situazione, vi chiedo quindi di portare pazienza e lasciarci operare nei prossimi mesi”.

Per fine anno, intanto, l’utile netto adjusted dovrebbe essere di oltre 1,9 miliardi, mentre l’indebitamento industriale netto sotto i 5 miliardi. Nel mese di marzo, intanto, secondo i dati Acea, il gruppo ha registrato nel mercato europeo vendite per 110mila auto con un incremento del 13,3% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso a fronte di un +6% del mercato. Di conseguenza sale la quota di mercato che si attesta al 6,3% rispetto al 5,9%. Complessivamente, il primo trimestre si e’ chiuso con una crescita delle vendite del 16,3% con una quota di mercato che sale al 6,7% dal 6,2% dello stesso periodo dell’anno scorso.

Sul fronte italiano, Fiat-Chrysler punta ad azzerare la cassa integrazione negli stabilimenti entro il 2018. “Fca – ha detto Marchionne – ha fatto grandi sforzi in Italia negli ultimi 5-6 anni. Abbiamo riportato al lavoro molte persone che erano in cassa integrazione e intendiamo scendere a zero entro il 2018, compatibilmente con lo sviluppo della società”.

Per quanto riguarda le alleanze, sembra certo che Fiat-Chrysler farà una fusione con un altro grande costruttore mondiale ma succederà in futuro, quando probabilmente l’ad Sergio Marchionne avrà lasciato il gruppo (nel 2018).  Lo ha detto lo stesso Marchionne a margine dell’assemblea degli azionisti di Cnh Industrial. La partita delle alleanze “non è mai stata chiusa”, ha sottolineato il Ceo, aggiungendo che il matrimonio “quando accadrà molto probabilmente non ci sarò io, perchè sarà nel futuro. Ma il tema non cambia”.

Non e’ mancato un accenno alla General Motors, piu’ volte indicato da rumors come possibile nuovo partner per una fusione con Fca.  “Sarebbe il candidato migliore per un’alleanza con Fca, ma un eventuale matrimonio non può essere celebrato adesso” ha specificato Marchionne. “Quello che interessava a me (Gm, ndr) – ha detto – non può succedere adesso”.

“Sui numeri” General Motors sarebbe il partner migliore, ha aggiunto Marchionne, facendo un confronto con gli altri grandi costruttori mondiali come Volkswagen, Toyota, Ford e Hyundai, anche se “i coreani non si sposano”.