Fca: con l’ecotassa da ripensare piano investimenti Italia

12 Dicembre 2018, di Alberto Battaglia

Il progetto di ecobonus (ecotassa) a favore dell’acquisto di auto ibride, elettriche e a metano, scompagina i piani indistriali di Fiat Chrysler, mettendo in dubbio investimenti per 5 miliardi negli stabilimenti italiani. E’ quanto si legge in una lettera firmata da Pietro Gorlier, Coo Europa di Fca e inoltrata al presidente del Consiglio Regionale del Piemonte:

“Come senz’altro sapete negli ultimi giorni lo scenario a tendere del settore è stato significativamente modificato da interventi sul mercato dell’auto in discussione all’interno della Legge di bilancio che a nostro avviso alterano l’intero quadro di azione, all’interno del quale il piano dell’Italia era stato delineato”, ha scritto Gorlier.

“È un fatto certo che il sistema di bonus-malus, qualora attuato secondo l’impianto approvato in prima lettura alla Camera, inciderà significativamente sulla dinamica del mercato, in una fase di transizione del settore, costruttori e filiera, estremamente delicata, modificando le assunzioni alla base del nostro piano industriale“.

Un piano che prevede “entro il periodo 2019-2021 un ammontare di investimenti pari a 5 miliardi di euro per i il lancio di 13 nuovi modelli o restlyling di modelli esistenti nonché nuove motorizzazioni con impiego diffuso di tecnologia ibrida ed elettrica”.

Il sistema di incentivi alle tecnologie più pulite aiuterà soprattutto la concorrenza di Fca, che in Italia è già attrezzata con modelli elettrici o ibridi; la Fiat 500 elettrica, invece, arriverà sulle strade solo nel 2020. Per il momento l’incentivo di cui Fca potrebbe beneficiare è quello relativo alle auto a metano (Panda, Doblò, Qubo e Ypsilon). In quest’ottica, dunque, risulta più facile comprendere i dubbi del Lingotto.

È stato calcolato che, se la proposta del M5s diventerà legge, una Panda 1.2 a benzina verrà tassata con 300 euro a carico dell’acquirente (pari a un rincaro del 2,6% rispetto al modello base).