FAZIO: ”LA RIPRESA ECONOMICA NON E’ LONTANA”

12 Maggio 2003, di Redazione Wall Street Italia

La ripresa dell’economia mondiale non è lontana, guidata dalla solita locomotiva Usa e con Eurolandia al traino che “deve però fare la sua parte”.E’ la diagnosi del governatore di Banca Italia, Antonio Fazio, intervenuto alla riunione dei banchieri del G10 a Basilea, sullo stato di salute dell’economia mondiale, “su uno sfondo in cui restiamo positivi – ha aggiunto Fazio – pur occorrendo acquisire e riflettere su ulteriori elementi di valutazione”.

USA TRAINANO RIPRESA: I segnali di ripresa – evidenziati anche dal portavoce del G10, Eddie George, soprattutto con riferimento ai mercati finanziari e alla fiducia dei consumatori – sono attesi da Fazio “in un periodo un pò più distante nel tempo, tra uno o due trimestri”. “Gli Stati Uniti, anche se non ci fosse una ripresa rispetto a quanto fatto nel primo trimestre – ha proseguito il governatore – continueranno a guidare l’economia mondiale; il motivo è nella flessibilità e nella forza della produttività. L’Eurozona andrà in scia – ha osservato ancora il governatore – deve però fare la sua parte”.

MENO INCERTEZZE: Il dopo-Iraq mostra, insomma, mostra secondo i banchieri centrali riuniti nel consueto appuntamento bimestrale presso la Banca dei regolamenti internazionali, qualche raggio di sole sulle prospettive della ripresa visto che “é stato sgombrato il campo da molte incertezze, anche se non tutte sono rimosse”, come ha notato George. Anche per George l’economia americana, che pure non fa faville, resta tonica e viaggerà “attorno al suo potenziale di crescita (3%) per i prossimi due anni” mentre per Eurolandia, al momento “in una situazione economica stagnante”, è prevista una crescita “attorno all’1%, anche meno” quest’anno, per poi segnare una ripresa intorno al 2-2,5% nel 2004.

SUPEREURO: “Non abbiamo tanto discusso dell’euro forte, quanto di ciò che sta avvenendo sui mercati valutari e il suo impatto sullo scenario macro-economico, crescita, inflazione, domanda interna ed esterna” ha osservato George a chi gli chiedeva un commento sull’indebolimento del dollaro e il rialzo dell’euro. Una corsa che comunque non sorprende il banchiere inglese, giunto a fine mandato, visto che “é da interpretare in sostanza come una ripresa dalla precedente, anomala, sottovalutazione”.

SARS: Fazio ha riservato un commento all’emergenza Sars: “qualche effetto lo ha avuto sull’economia asiatica, caratterizzata da una tendenza alla crescita quasi come quella degli Usa”. Da parte sua George ha definito “limitato” l’impatto della polmonite atipica sull’economia asiatica ma ha notato come “restano le incertezze su quanto durerà l’epidemia e quanto doloro sarà il suo impatto”. (ANSA).