FARMACI: MALATI DI CANCRO ACCUSANO ELI LILLY

28 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Alcuni pazienti malati di cancro insieme alle loro famiglie hanno avviato una causa legale contro il colosso farmaceutico Eli Lilly (LLY – Nyse), accusato di non aver comunicato in tempo alle autorita’ federali che un farmacista di Kansan City vendeva dosi diluite di un farmaco essenziale per la chemioterapia.

Il farmacista, Robert R. Courtney, e’ stato accusato all’inizio del mese di aver venduto dosi diluite di Gemzar e Taxor a diversi dottori spacciandole e prezzandole come dosi intere.

Gli investigatori pensano che centinaia di pazienti possano aver fruito delle dosi in questione e hanno avuto la conferma che almeno uno di questi e’ deceduto. Anche se non c’e’ ancora la certezza che la causa della morte sia da attribuire al farmaco diluito.

Nonostante sia stata la stessa Eli Lilly a far scoprire la frode da parte di Courtney, adesso anche il colosso farmaceutico deve rispondere in giudizio.

Infatti, le autorita’ federali hanno cominciato ad investigare sul farmacista dopo che il dottor Verda Hunter aveva notificato che un rappresentante di Eli Lilly gli aveva comunicato in maggio che il signor Courtney stava vendendo dosi diluite di Gemzar.

Allora perche’ adesso le autorita’ federali accusano la societa’ stessa?

L’accusa e’ di non aver comunicato tempestivamente, (nello stesso momento in cui si veniva a creare il primo sospetto) alle autorita’ la scoperta delle omissioni da parte del farmacista.

Infatti, come risulta dagli archivi del Gruppo, e’ all’inizio dell’anno, e non a maggio, che la societa’ aveva scoperto il fatto.

Attualmente sono 9 le accuse del caso: 4 a carico di Cortney, altre 4 o 5 contro Eli Lilly che avrebbe contribuito alla morte di alcuni pazienti coprendo in qualche modo tale attivita’ criminale.