FALLITI I COLLOQUI TRA MICROSOFT E GOVERNO USA

2 Aprile 2000, di Redazione Wall Street Italia

I colloqui per cercare di trovare un compromesso extra-giudiziale nella vertenza antitrust in cui il governo americano ha accusato la Microsoft di monopolio sono falliti sabato notte.

A questo punto, secondo gli esperti legali, la sentenza vera e propria, nelle aule di tribunale, povrebbe essere emanata molto presto, forse addirittura nel giro di una settimana. Secondo il parere dominante il verdetto sara’ contro il gigante del software di Gates.

Il che implica nel lungo termine lo scenario piu’ estremo previsto dal giudice federale incaricato di decidere sul caso, Thomas Penfield Jackson: lo smembramento del colosso del software di Bill Gates in due o in tre aziende autonome.

Con questi presupposti, e anche se il procedimento giudiziario avra’ tempi lunghi, e’ allarme rosso per il titolo Microsoft (MSFT) all’apertura delle contrattazioni lunedi’ mattina a Wall Street. La Microsoft e’ l’unica azione che fa parte dei tre principali indici della borsa degli Stati Uniti, essendo compresa nel Dow Jones Indutrials, nello Standard & Poor’s 500 e nel Nasdaq.

Tuttavia anche se il giudice Jackson emanera’ una sentenza contraria alla Microsoft, dovra’ poi convocare ulteriori audizioni per decidere quali ”misure punitive” imporre all’azienda di Seattle, una volta che questa sia stata riconosciuta colpevole di aver violato le leggi antitrust americane.

Inoltre la Microsoft quasi certamente presentera’ appello, e cio’ sognifica che il caso andra’ avanti per anni e forse potra’ essere risolto soltanto in ultima istanza, davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

Il chairman della Microsoft, Bill Gates, ha detto di “aver cercato di fare di tutto” per raggiungere un compromesso. Ma il mediatore scelto dal giudice Jackson, il magistrato di corte d’appello Richard Posner, ha confermato che dopo 24 ore frenetiche di trattative a Chicago ”le due parti rimangono su posizioni troppo distanti perche’ siano in grado di trovare un accordo”.

”Tutto cio’ che facciamo, lo facciamo in nome e per conto degli azionisti”, ha commentato Gates. Il chairman del colosso del software come e’ noto rimane, nelle classifiche, l’uomo piu’ ricco del mondo.

Posner – che aveva l’incarico di mediare, ma ha fallito e dunque rimandera’ il caso al giudice incaricato di emanare il verdetto sul caso – non ha voluto commentare in nessun modo su quali punti specifici si siano incagliate le trattative.

Gates invece ha detto di aver presentato nell’ultima tornata di colloqui ”concessioni significative”, ma anche lui ha evitato di rispondere a domande precise su cosa c’era sul tavolo della trattativa quando il tentativo e’ fallito.

(per consultare gli articoli di archivio sulla vertenza antitrust pubblicati in passato da WSI digitare MICROSOFT su RICERCA NOTIZIE).