Ex trader di Credit Suisse nel mirino della autorità Usa

1 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Guai in vista alcuni ex-trader di Credit Suisse, che potrebbero andare incontro a un’azione legale da parte delle autorità americane. Stando ad alcune indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal, sarebbero sospettati di aver gonfiato i prezzi di alcuni titoli legati ai mutui.

Nel 2008, le persone coinvolte avrebbero di proposito gonfiato il prezzo per alcune collateralised debt obligations (CDO). Per la banca ne sono derivate svalutazioni pari a 2,8 miliardi di dollari, nel pieno della crisi finanziaria.

Ancora non è chiaro il numero degli ex trader coinvolti, che si presume di dichiarino colpevoli, in quello che potrebbe essere il primo caso penale sulla valutazione dei prodotti derivati strutturati durante la crisi subprime.

Ed è probabile che, in sede civile, intervenga anche la Securities and Exchange Commission, la Consob americana.