Ex membro Bce: “Francia ha bisogno di aiuti”

29 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

BERLINO (WSI) – L’ex chief economist della Bce Jurgen Stark ritiene inammissibile e deleterio che Mario Draghi possa fare tutto quanto in suo possesso per salvare l’euro, come ha annunciato un anno fa.

Tuttavia, il timore del membro del consiglio direttivo fino al 2011, dimessosi proprio per una disputa sulla possibilità di un programma di acquisto di titoli di stato dei paesi più in difficoltà, è che presto l’istituto di Francoforte si vedrà costretto ad aiutare la Francia acquistando suoi titoli di Stato.

“Penso che la crisi si aggraverà a fine autunno. Stiamo entrando in una nuova fase nella gestione della crisi”, ha detto l’economista tedesco al quotidiano Handelsblatt.

Dopo le elezioni in Germania di fine settembre, la situazione francese aumenterà la pressione sulla Bce e su Berlino.

In realtà il programma di acquisto dei Bond dei paesi membri finanziarimente più fragili (OMT) dovrebbe essere usato per la Spagna e l’Italia. “La pressione per usare lo strumento sarà enorme in Francia. E senza di quello il Paese dovrà essere aiutato”.

Un anno fa il numero uno della Bce, Draghi ha annunciato a Londra che avrebbe “fatto di tutto per salvare l’euro”. Qualche settimana dopo, in un affronto alla Bundesbank e ai falchi del Consiglio e alle nazioni teutoniche dell’area della moneta unica ha poi presentato un piano per l’acquisto di bond dei paesi cicala in casi di emergenza.