Evasione: 45 in manette, anche presidente Confcommercio Roma

14 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Quarantacinque ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal gip del tribunale di Roma nell’ambito della inchiesta della procura su una evasione fiscale realizzata attraverso il trasferimento all’estero di societa’ in stato pre-fallimentare.

Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi figurano anche il presidente della Confcommercio Roma Cesare Pambianchi e il commercialista Carlo Mazzieri. Le misure sono state eseguite dalla Guardia di Finanza su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi che ha coordinato il lavoro svolto dai pm Maria Francesca Loi, Francesco Ciardi e Maria Calabretta.

Agli arrestati, meta’ in carcere e il resto ai domiciliari, sono contestati, a seconda delle posizioni, l’associazione per delinquere, la bancarotta e la violazione della legge in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto. Oltre a Cesare Pambianchi e a Carlo Mazzieri, le misure hanno riguardato un avvocato e un notaio. Il nome del presidente di Confcommercio Roma e del commercialista erano gia’ emersi lo scorso settembre quando la procura ordino’ una serie di perquisizioni che chiamarono in causa anche gli imprenditori Giampiero Palenzona, Gianmauro Borsano, con i figli Margherita e Giovanni, e Renato Semeraro.

L’inchiesta della magistratura romana punta a fare luce sul fenomeno delle societa’ in stato comatoso che, trasferite in Inghilterra o in Bulgaria con il loro carico di debiti, dopo un anno non possono piu’ fallire in Italia (perche’ cancellate dal registro delle imprese), consentendo cosi’ ai loro titolari di evitare il processo per bancarotta fraudolenta. I particolari dell’operazione di questa mattina saranno illustrati alle 11 nel corso di una conferenza stampa che si terra’ in procura.