Eurozona e credit crunch: ma dov’è la ripresa?

26 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Ripresa in Eurozona? Sarà, ma forse sarebbe più esatto parlare di una ripresa, in primo luogo, senza occupazione, e poi, in un contesto conclamato di credit crunch, a danno di imprese e famiglie.

Il problema della contrazione del credito, stando all’ultima relazione mensile sugli aggregati monetari diffusi dalla Banca centrale europea, è provato dai numeri: i prestiti bancari alle imprese non finanziarie sono scesi -3,8% ad agosto, su base annua, contro il -3,7% di luglio.

La flessione si riflette nel trend generale del credito erogato dalle banche al settore privato, che è sceso -2% da -1,9% del mese precedente. E il deterioramento si conferma anche se si considerano i dati depurati dall’effetto di cessioni e dismissioni da parte delle banche, che segnano -1,5% ad agosto, contro il -1,4% di luglio.

Non ha subito invece variazioni la componente dei crediti alle famiglie, ma anche in questo caso si nota che le banche, nonostante i prestiti della generosa Bce, non hanno aperto i rubinetti del credito: si parla di prestiti invariati, con +0,2% su base annua, mentre i mutui alle famiglie sono saliti +0,7%, comunque registrando lo stesso trend precedente.