Eurozona, balzo Pmi Composite record in 11 mesi. Servizi: bene l’Italia, “miracolo” Spagna

7 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Nel mese di marzo, il PMI Composite dell’Eurozona – che misura sia l’attività dei servizi che manifatturiera dell’area – è salito a 54 punti, dai 53,7 di febbraio, con i due settori combinati che hanno riportato la crescita più veloce in 11 mesi. Il dato anticipa una crescita del Pil, su base annua, +0,3% per il primo trimestre, così come nell’ultimo trimestre del 2014. Nello specifico, l’indice dei servizi è aumentato a 54,2 punti dai 53,7 precedenti. Chris Williamson, responsabile economista presso Markit, ha commentato il dato affermando che “sebbene rimanga da vedere se l’economia dell’Eurozona abbia raggiunto quel ritmo capace di riportarla a un tasso di crescita forte e sostenibile, certamente la regione sta assistendo al momentum di crescita migliore dal 2011”. La “crisi greca rimane comunque una minaccia critica per la stabilità della regione”.

Di seguito il trend del Pmi Composite per i paesi membri più importanti dell’area euro: Irlanda: 59,8, minimo in nove mesi. Spagna, 56,9: massimo in due mesi; Germania: 55,4 (massimo in otto mesi); Italia: 52,4 (massimo in otto mesi), Francia, 51,5 (minimo in due mesi).

Guardando ai PMI servizi:

Nel mese di marzo, l’indice Pmi servizi dell’Italia è salito a 51,6 punti dai 50 di febbraio. Occhio al sottoindice della nuova occupazione, balzato al ritmo più forte in otto mesi, dopo quattro mesi consecutivi di flessioni. Positivo il giudizio di Phil Smith, economista di Markit, la società che ha stilato il sondaggio.

“Il miglioramento dell’attività di business nel settore dei servizi è un altro segnale che indica l’espansione dell’economia del settore privato in Italia (…) Basandosi sugli ultimi numeri Pmi, è probabile che il Pil (italiano) sia cresciuto per la prima volta in più di un anno nel corso del primo trimestre, sebbene probabilmente in modo solo marginale. I dati del sondaggio mettono in evidenza, anche, condizioni di salute più solide per il mercato del lavoro, con la combinazione di creazione di posti di lavoro sia nel settore manifatturiero che dei servizi al tasso migliore in più di 4 anni. Di conseguenza, il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere nei prossimi mesi e sostenere la terza economia dell’area euro”.

Balzo soprattutto per il settore dei servizi in Spagna, con le aziende che hanno assistito al balzo dei nuovi ordini più forte in 15 anni e l’indice di riferimento aumentato a 57,3 da 56,2 di febbraio. Tonrnando ai nuovi ordini, il rialzo è stato così il più sostenuto dal luglio del 2000, mentre l’occupazione, nel settore dei servizi, ha segnato la ripresa più veloce dal novembre del 2007, prima che la crisi finanziaria mettesse ko l’economia globale.

Fanalino di coda la Francia, con il Pmi servizi rallentato a 52,4 dai 53,4 di febbraio, causa il rallentamento nella crescita delle nuove attività. Il sottoindice dell’occupazione è salito comunque per la prima volta in 17 mesi, sebbene a livelli modesti.

Accelerazione del PMI dei servizi in Germania, al record in sei mesi: il dato è cresciuto a marzo a 55,4, dai 54,7 di febbraio, sostenuto dalle componenti dei nuovi ordini e dall’occupazione. (Lna)