EUROPA: RIPARTE IL MERCATO DEI BOND CONVERTIBILI

23 Maggio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato europeo dei bond convertibili dopo un sonnolento inizio d’ anno rialza la testa con le tre nuove emissioni registrate ieri, fra cui spicca quella del colosso delle tlc tedesco Siemens per un ammontare di 2,5 miliardi di euro. Lo rileva il Wall Street Journal Europe, sottolineando come quella lanciata da Siemens si collochi, per dimensioni, subito dietro quella da 3,5 miliardi di euro proposta da France Telecom nel novembre 2001. I bond convertibili sono assimilabili a un investimento azionario, offrendo un coupon obbligazionario con l’ opzione aggiunta della conversione del titolo in azioni a un prezzo predeterminato. Con la crisi dei mercati finanziari, le società hanno tirato il freno su questi strumenti, non volendo emettere azioni a valori troppo bassi e anche nel timore di non veder raggiunti i prezzi di conversione e doverli quindi rimborsare. Ma con la nuova ondata di fiducia riversatasi negli ultimi tempi sui mercati azionari e le prospettive di listini un pò più stabili, i bond convertibili tornano a essere riconsiderati dalle società e perciò, secondo gli esperti, il ricorso a questi strumenti finanziari tornerà a mostrare segni di vivacità nei prossimi mesi. Con le tre offerte di bond convertibili lanciate ieri, che oltre a Siemens hanno riguardato anche le francesi Artemis, la capogruppo del magnate del lusso Francois Pinault (emissione da 450 milioni di euro di bond convertibili in azioni Bouygues) e Wendel Investissement (offerta da 242,2 mln di euro convertibili in azioni Cap Gemini Ernst & Young) raggiungono quota 8,9 miliardi di euro le emissioni prodotte da società europee nel 2003. Poca cosa rispetto ai circa 18 miliardi di euro raccolti nella prima metà del 2002, ma comunque un segno di risveglio in un 2003 finora statico. Gli addetti ai lavori ritengono tuttavia che, pur con questi segnali di ripresa, ci vorrà tempo prima che il mercato dei bond convertibili torni ai momenti di gloria del 2000 e 2001 e comunque resterà ben dietro il trend statunitense dove, secondo i dati di Ubs Warburg, quest’ anno già si registrano 77 nuove emissioni, per un ammontare di 27,4 miliardi di dollari. Le emissioni con il contagocce non sono l’ unico problema del mercato dei bond convertibili in Europa che nel 2003, tra bond giunti a scadenza, o ritirati dalle stesse società, registra una contrazione di 7,7 miliardi di euro. E questo, secondo gli addetti ai lavori, è un trend che può continuare nel 2004, anche se le emissioni torneranno a fare capolino. (ANSA).