L’Europa mette al bando auto diesel e a benzina dal 2035

28 Ottobre 2022, di Alessandra Caparello

Dal 2035 non saranno più venduti nell’Unione europea auto con motori a combustione, ossia funzionanti con diesel o benzina. Il divieto è stato sancito dopo l’intesa raggiunta tra Parlamento, Commissione e Consiglio europeo.

Come si legge in una nota dell’Eurotower, i negoziatori dell’Ue hanno raggiunto un accordo con gli Stati membri sulla proposta originaria della Commissione di raggiungere una mobilità stradale a zero emissioni entro il 2035 (un obiettivo per l’intera flotta dell’Ue di ridurre le emissioni di anidride carbonica prodotte dalle nuove autovetture e dai veicoli commerciali leggeri del 100% rispetto al 2021). Si tratta del primo accordo del pacchetto “Fit for 55” e di un chiaro segnale, in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP27, che l’Ue è seriamente intenzionata ad adottare leggi concrete per raggiungere gli obiettivi più ambiziosi stabiliti nella Legge europea sul clima.

Le misure Ue sulle auto

In base all’accordo, spetterà alla Commissione pubblicare inoltre una relazione entro la fine del 2025, e successivamente ogni due anni, per valutare i progressi verso una mobilità stradale a emissioni zero. La relazione riguarderà l’impatto sui consumatori e sull’occupazione, i progressi in termini di efficienza energetica e di accessibilità economica dei veicoli a zero e a basse emissioni, nonché le informazioni sul mercato dei veicoli di seconda mano.

La Commissione monitorerà e riferirà annualmente il divario tra i valori limite di emissione e i dati reali sul consumo di carburante e di energia, con l’obiettivo di adeguare le emissioni medie specifiche di anidride carbonica dei costruttori a partire dal 2030. In base all’accordo, gli attuali finanziamenti dell’Ue dovrebbero essere destinati alla transizione verso veicoli a emissioni zero e alle relative tecnologie, in particolare alle pmi della filiera automobilistica e alle regioni e comunità vulnerabili. Tra le altre misure previste dal regolamento:

  • il meccanismo di incentivazione per i veicoli a zero e basse emissioni (ZLEV) rivisto con un parametro di riferimento più elevato per garantire che sia allineato con le attuali tendenze di vendita e che porti sul mercato dell’Ue auto a zero emissioni a prezzi accessibili;
  • i costruttori responsabili di piccoli volumi di produzione in un anno solare (da 1.000 a 10.000 nuove autovetture o da 1.000 a 22.000 nuovi furgoni) possono ottenere una deroga fino alla fine del 2035 (quelli responsabili di meno di 1.000 immatricolazioni di nuovi veicoli all’anno continuano a essere esentati);
  • le regole esistenti per l’etichettatura del risparmio di carburante e delle emissioni di anidride carbonica delle auto dovranno essere riviste entro la fine del 2024.

“Con questi obiettivi, creiamo chiarezza per l’industria automobilistica e stimoliamo l’innovazione e gli investimenti per i produttori di automobili. Inoltre, l’acquisto e la guida di auto a emissioni zero diventeranno più convenienti per i consumatori. Sono lieto che oggi abbiamo raggiunto un accordo con il Consiglio su una revisione ambiziosa degli obiettivi per il 2030 e abbiamo sostenuto un obiettivo del 100% per il 2035. Questo è fondamentale per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e rendere la guida pulita più accessibile”.

Così il relatore Jan Huitema. Il Parlamento e il Consiglio dovranno approvare formalmente l’accordo prima che possa entrare in vigore. Jozef Síkela, ministro ceco dell’Industria e del Commercio, ha commentato:

 “Il mondo sta cambiando e noi dobbiamo rimanere all’avanguardia nell’innovazione. Credo che possiamo trarre vantaggio da questa transizione tecnologica. La tempistica prevista rende gli obiettivi raggiungibili anche per i produttori di automobili”.

Il vice presidente della Commissione Ue, Frans Timmermans, ha twittato:

“Abbiamo un accordo! Non c’è da meravigliarsi che il primo accordo Fit for 55 sia sugli standard delle auto a Co2: il ritmo del cambiamento negli ultimi anni è stato davvero notevole. L’industria automobilistica dell’Ue è pronta, i consumatori sono desiderosi di abbracciare la mobilità a emissioni zero. Quindi andiamo avanti a tutta velocità”.

Cos’è il pacchetto Fit for 55%

Il pacchetto Fit for 55 è un insieme di proposte volte a rivedere e aggiornare le normative dell’Ue e ad attuare nuove iniziative al fine di garantire che le politiche europee siano in linea con gli obiettivi climatici concordati dal Consiglio e dal Parlamento europeo. Si riferisce all’obiettivo dell’Ue di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Il pacchetto proposto mira ad allineare la normativa dell’Ue all’obiettivo per il 2030 e al contempo a fornire un quadro coerente ed equilibrato per il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Ue, in grado di:

  • garantire una transizione giusta e socialmente equa;
  • mantenere e rafforzare l’innovazione e la competitività dell’industria dell’Ue assicurando nel contempo parità di condizioni rispetto agli operatori economici dei paesi terzi;
  • sostenere la posizione leader dell’Ue nella lotta globale contro i cambiamenti climatici.