EUROPA: CONVERRA’ PREPARARSI AL PEGGIO

1 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Oggi in area Euro sono attesi i dati finali del Pmi manifatturiero e servizi che dovrebbero continuare a rimanere sotto la soglia dei 50 per Italia, Spagna ed area Euro, a conferma di una continuazione del rallentamento della crescita nei prossimi mesi.

Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi sulla scia del calo dei listini azionari. Il calo ha interessato tutta la curva con lo spread sul 2-10 anni a 9 pb. Il Cpi preliminare di luglio dell’intera area è salito a 4,1% a/a dal 4% penalizzato soprattutto dai rincari energetici e non è escluso che si possa mantenere sopra il 4% anche nel mese di agosto.

Il rialzo dell’inflazione continua a preoccupare le autorità monetarie, tanto che ieri, secondo quanto riportato da Reuters, una fonte della Bce ha dichiarato che l’istituto è pronto per una nuova stretta monetaria nel caso in cui l’inflazione o le aspettative di inflazione dovessero continuare a salire, non considerando il rallentamento della crescita. Secondo la stessa fonte nel secondo trimestre si potrebbe assistere ad una contrazione dell’economia, mentre per il resto dell’anno le condizioni restano incerte.

In forte calo anche le vendite al dettaglio tedesche di luglio, penalizzate soprattutto dal comparto auto ed abbigliamento. Al momento lo scenario di base resta un mantenimento dei tassi fermi per il resto dell’anno a meno che il prezzo del greggio torni sui livelli massimi registrati quest’anno. Sul decennale il prossimo supporto si colloca a 4,30%.

Negli Usa marcato calo dei tassi di mercato grazie al contemporaneo ribasso delle borse penalizzate dalla correzione dei titoli energetici. Gli acquisti obbligazioni sono avvenuti su tutta la curva con lo spread 2-10 anni leggermente cresciuto da 141 a 143pb. L’attenzione si è focalizzata sul Pil del secondo trimestre risultato inferiore alle attese, +1,9% annualizzato vs il 2,3% stimato. C’è stata una revisione al ribasso delle precedenti serie a partire dal 2005, ma soprattutto tale revisione ha comportato una crescita negativa nel quarto trimestre 2007 dello 0,2% annualizzato verso una precedente lettura positiva dello 0,6%.

La revisione conferma come già a partire dagli ultimi mesi dell’anno scorso l’economia Usa abbia cominciato a rallentare in modo marcato. Le attese di un rialzo dei tassi a settembre sono diminuite con i future sui Fed Fund che prezzano solo un 30% circa di probabilità di una manovra da 25pb. Il segretario del Tesoro Usa Paulson ha dichiarato di attendersi una spinta sulla crescita del secondo semestre grazie ai 168 Mld$ di stimoli fiscali che dovrebbero controbilanciare la debolezza del settore immobiliare. Ha aggiunto che il settore immobiliare rimane il principale problema del paese e fino a quando tale settore non si stabilizzerà, dovremo attenderci turbolenze sui mercati finanziari.

Greenspan ha dichiarato che il declino dei prezzi delle case non è ancora prossimo alla fine. Oggi sono attesi i dati relativi al mercato del lavoro. Sul decennale il supporto a 3,97% è stato rotto al ribasso ed il successivo si colloca tra 3,90 e 3,95% anche se il livello più rilevante è intorno al 3,80%.

Valute: andamento volatile per il Dollaro vs Euro. In un primo momento si è deprezzato subito dopo il Pil raggiungendo la resistenza a 1,57, in seguito complice il calo del greggio, è tornato ad apprezzarsi sui valori della notte precedente. Per oggi la resistenza è individuabile a 1,57-1,5710, mentre il supporto si colloca a 1,5520. Attenzione ai dati del mercato del lavoro del pomeriggio che potrebbero portare volatilità. Qualora il supporto venisse rotto al ribasso, il livello da monitorare passa da 1,5460.

Materie Prime: torna a scendere il prezzo del greggio sui timori che una crescita Usa debole possa ridurre ulteriormente la domanda di carburante, attualmente sui minimi dal 2004-05 negli Stati Uniti. Positivi i metalli industriali ad eccezione del nichel (-2,2%). In rialzo i metalli preziosi nonostante il movimento del Dollaro. L’oro ha guadagnato l’1,22%. Tra gli agricoli marcato calo del mais (-2,3%) dopo che le condizioni meteo degli ultimi giorni hanno aiutato il raccolto Usa ad alleviare i danni causati dalle recenti inondazioni. Ennesimo rialzo dello zucchero (+4%) su timori relativi al raccolto indiano ed acquisti da parte di fondi.

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