Europa a rilento, ma investitori ottimisti

12 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Nonostante la ripresa europea prosegua a rilento e a fasi alterne, come dimostra la nuova doccia fredda abbattutasi sull’industria, gli investitori internazionali esprimono una rinnovata fiducia nell’economia del continente.

Dall’apice della crisi del debito la fiducia nelle prospettive delle nazioni industrializzate non era mai stata cosi’ alta, stando ai risultati dell’ultimo sondaggio condotto da Bloomberg.

Il 40% del campione interpellato tra investitori, analisti e trader che sono abbonati ai servizi dell’agenzia americana sono convinti che l’economia dell’Eurozona stia migliorando.

Il numero e’ piu’ di quattro volte superiore a quello registrato a maggio, in un chiaro segnale di un incremento della speranza che la crisi del debito, ormai giunta al suo terzo anno e mezzo di vita, si appresti a volgere al termine.

Gli investitori puntano su una sorprendente ripresa in generale di tutti i principali paesi industrializzati. E’ infatti cresciuta anche la fiducia in Usa e Giappone, con il 40% dei partecipanti al sondaggio che scommette su un miglioramento dell’economia mondiale. Si tratta del livello piu’ alto da gennaio 2011

Cinque anni dopo il crac di Lehman Brothers, l’ottimismo diffuso porta gli investitori a ritenere che l’azionario sia il mercato che garantira’ i maggiori ritorni nel prossimo anno. A pensarlo e’ il 52% degli interpellati.

Le prospettive di un rallentamento della crescita in Cina e i problemi fiscali degli Stati Uniti hanno scalzato l’Europa nella classifica delle minacce principali per la stabilita’ economica mondiale, cosi’ come vengono percepite da economisti, piccoli investitori e broker.