Eurodisoccupazione: tenuta sociale messa a dura prova

28 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – In media il tasso di disoccupazione nel blocco a 17 dovrebbe essere salito all’11,9% in dicembre, al record dall’inizio della serie storica. Se le stime degli economisti interpellati da Bloomberg dovessero venire confermate, il numero dei senza lavoro nell’area euro sara’ cresciuto per il quinto mese di fila.

Tassi di interesse: venerdì giornata positiva per le borse europee in seguito ai buoni dati sull’indice Ifo tedesco di gennaio, la cui componente prospettica è arrivata ai massimi dallo scorso maggio. La Bce ha comunicato che 278 banche (poco più della metà del totale partecipante alla prima operazione LTRO) il 30 gennaio restituiranno all’Istituto 137,2 Mld€. Si tratta un valore più alto di quanto atteso dagli analisti e pari a circa il 30% dell’ammontare erogato a dicembre 2011 (490 Mld€). Il 28 febbraio invece si aprirà la seconda finestra per la restituzione dei finanziamenti concessi con la seconda operazione a 3 anni di fine febbraio 2012 che totalizzò 530 Mld€. Resta in sospeso il caso Cipro.

Il ministro delle finanze tedesco Schaeuble, in un’intervista al quotidiano Zeitung, ha dichiarato che non è ancora chiaro se il caso Cipro possa costituire una minaccia per l’area Euro. Condizione, questa, necessaria all’approvazione degli aiuti da parte dei fondi di salvataggio. Schaeuble infine ha rimarcato che in ogni caso la decisione non verrà presa prima delle elezioni presidenziali cipriote di metà febbraio. Secondo il ministro il rapporto della troika servirà proprio a chiarire se Cipro potrà essere un rischio per la stabilità dell’euro e molto probabilmente verrà discusso durante la riunione dell’eurogruppo di marzo.

Di posizione contraria è il presidente della Bce Draghi che, secondo il settimanale tedesco Der Spiegel, ritiene che Cipro facendo parte dell’Esm abbia diritto agli aiuti. Per il membro della Bce, Asmussen, come riportato dal quotidiano Kathimerini, il default di Cipro potrebbe rappresentare un rischio di contagio per le banche greche. In Italia oggi si dà il via alla prima delle tre giornate di aste. È prevista infatti l’emissione del nuovo Ctz e del Btp indicizzato all’inflazione fino a 6,75 Mld€, domani titoli a 6 mesi per 8,5 Mld€, mentre mercoledì avremo titoli a medio lungo termine fino a 6 Mld€. La sessione odierna si apre con borse e spread poco variati.

Negli Usa listini azionari in rialzo, con l’indice S&P500 che, per la prima volta da fine 2007, ha chiuso sopra la soglia dei 1500 punti. Il clima di ottimismo è stato supportato dai favorevoli dati trimestrali di alcune grandi società come Microsoft e Procter & Gamble che hanno più che bilanciato la continuazione del calo di Apple (-2,36%) che nel frattempo ha ceduto ad Exxon Mobil il primato di azienda con maggiore capitalizzazione al mondo. Il maggiore favore degli investitori per il comparto azionario ha penalizzato invece i bond governativi: il tasso decennale si è avvicinato infatti alla soglia del 2%. Sul fronte macro sono risultate deludenti le vendite di nuove case di dicembre. In settimana il focus sarà soprattutto sui dati sul mercato del lavoro in pubblicazione venerdì.

Nonostante il buon andamento delle borse mondiali, prosegue l’andamento deludente dei mercati emergenti. In calo la Corea del Sud dopo che Samsung ha dichiarato che la forza del won sta danneggiando i profitti. Andamento negativo anche per Brasile e Turchia. In rialzo i listini cinesi stamani grazie ai profitti aziendali di dicembre risultati superiori alle attese.

Valute: lo scorso venerdì si è assistito ad un rialzo dell’euro/dollaro sopra 1,34 dopo l’annuncio dell’ammontare in rimborso della prima operazione LTRO. La vecchia resistenza 1,34, questa settimana diventa il nuovo supporto; nuova resistenza a 1,35. Secondo i dati della CFTC, gli speculatori la scorsa settimana hanno aumentato l’ammontare delle posizioni nette lunghe in future, portandole ai massimi da luglio 2011.

Lieve apprezzamento dello yen vs euro stamani sulla scia del movimento dell’euro/dollaro. Questa settimana il supporto si colloca a 120, seguito da 117,50; la resistenza principale a 123,30 con livello intermedio a 122,50. Deprezzamento della sterlina ai minimi da fine 2011 vs euro dopo la contrazione del Pil UK nel quarto trimestre. Carney, attuale governatore della Banca del Canada e futuro governatore della BOE da luglio, ha dichiarato che c’è spazio per ulteriori stimoli monetari a livello mondiale se necessari.

Segnaliamo anche il forte deprezzamento del won sudcoreano nelle ultime giornate su timori che, il recente deprezzamento dello yen, possa portare le autorità locali ad intervenire per supportare le esportazioni. Relativamente al franco svizzero, il ministro delle finanze ha dichiarato che la valuta è ancora troppo forte.

Materie prime: chiusura di settimana negativa per le commodity tranne alcune eccezioni. Tra queste segnaliamo il caffè ed il grano con rialzi di circa l’1%. Intorno alla parità gli energetici, mentre ribassi sono stati registrati per i metalli industriali non ferrosi al LME. Negativi i preziosi con l’oro calato ai minimi da 2 settimane dopo i dati macro tedeschi migliori delle attese. I dati della CFTC hanno evidenziato che gli speculatori la scorsa settimana hanno aumentato le posizioni nette in future ed opzioni che puntano ad un rialzo delle commodity, portandole ai massimi da 6 settimane.

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